Green Pass, il professor Bassetti: “Va ripensato, così incentiva i tamponi”. “Andrebbe lasciato solo a chi è immunizzato con la dose del vaccino o per aver fatto la malattia”

Roma, 26 ott 2021 – Riceviamo e pubblichiamo un approfondimento di S.D.. PER QUANTO TEMPO SI POTRA’ CONTINUARE CON I TAMPONI A PAGAMENTO PER I NO-VAX DA COVID CHE NON SI VOGLIONO VACCINARE? A gennaio 2022 finira’ tutto? Difficile dirlo anche perche’ con l’arrivo dell’inverno ci saranno piu’ persone positive al covid. Si puo’ immaginare quindi che l’obbligo del green pass per il lavoro possa proseguire fino alla primavera 2022, oppure che il Governo decida una volta per tutte e legiferi sull’obbligo vaccinale, con penalizzazioni e forti restrizioni per chi ancora non vuole vaccinarsi.

E PER QUANTO RIGUARDA LE ATTUALI RIVENDICAZIONI PER LA PRETESA DEL TAMPONE GRATUITO?
E’ anche difficile pensare che i tamponi siano concessi gratis al personale. E poi se dati gratis non sarebbe giusto rispetto ai colleghi che si sono vaccinati e non stanno creando nessun problema di presenza e di lavoro. O magari potrebbe essere anche giusto e fattibile se l’equivalente del costo dei tre tamponi calmierati a settimana venissero versati sulla busta paga dei colleghi statali vaccinati.

L’altro giorno, su specifica domanda, il Ministro dell’Interno LAMORGESE ha confermato che i tamponi sono a carico degli interessati, ma che comunque vedra’ se si riesce a stipulare delle convenzioni piu’ favorevoli al personale. Probabilmente anche il Ministro segue alla lettera le indicazioni imposte dal Capo del Governo sulla questione dei tamponi e e obbligo del green pass al lavoro, anche per spingere i cittadini a vaccinarsi il piu’ possibile.

S.D.

MA VEDIAMO ORA COSA HA DETTO IL PROF. BASSETTI.

Segue articolo di genova.repubblica.it.
Green Pass, il professor Bassetti: “Va ripensato, così incentiva i tamponi”.
“Andrebbe lasciato solo a chi è immunizzato con la dose o per aver fatto la malattia”

“Un green pass così, che stimola i tamponi e non le vaccinazioni, non serve. Non era questo l’obiettivo e va ripensato: andrebbe lasciato solo a chi è vaccinato e agli immunizzati con la malattia, perché così come è rischia di far saltare per aria il sistema del tracciamento dei casi e le farmacie, il cui compito principale non può essere quello di testare per i green pass”. Così ad Agorà extra, su Rai Tre, Matteo Bassetti, professore ordinario all’Università di Genova e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino, che aggiunge: “il vero grande business oggi non sono i vaccini ma i tamponi”. L’ARTICOLO COMPLETO LO TROVI QUI >>>

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