Sottufficiale della Marina Militare indagato per minacce gravi al sindaco di Milano Beppe Sala

Roma, 29 ott 2021 – Due persone, utenti di una chat Telegram vicina al movimento “No Green Pass, Basta dittatura”, sono indagate per minacce gravi ai danni del sindaco di Milano, Beppe Sala. La polizia ha eseguito due decreti di perquisizione a Vercelli e Cagliari.

Uno dei due indagati è un sottufficiale della Marina Militare, ora non in servizio perché non si è vaccinato.

L’attività investigativa è stata coordinata dal capo della Sezione distrettuale antiterrorismo della procura di Milano, Alberto Nobili. I due perquisiti non hanno precedenti di polizia.

Messaggi ingiuriosi e minatori

Sulla chat, spiega la polizia, sono apparsi messaggi ingiuriosi e minatori verso il sindaco. Uno degli indagati, un 51enne del Sud Sardegna, ha postato: “Quindi è giusto anche prendere a calci questo b… di m… quando avvistato in città”. Simile il post dell’altro, un 50enne residente nel Vercellese. I due hanno ammesso le loro responsabilità.

Le reazioni violente dei partecipanti alla chat, che è una delle più note nella galassia No Green Pass, è stata innescata da un’intervista rilasciata da Sala alla trasmissione “L’aria Che Tira” nella quale il sindaco aveva parlato dei cortei che ogni sabato da 14 settimane paralizzano il centro di Milano. “La polizia potrebbe caricare ma il prefetto ovviamente e giustamente non vuole farlo. Servirebbero anche più agenti a Milano”, aveva commentato Sala.

Inviti a individuare l’indirizzo del sindaco

Sulla chat sono stati inoltre pubblicati numerosi inviti ad individuare l’indirizzo dell’abitazione privata del sindaco, mentre sono state pubblicate le utenze di servizio e la sede dell’ufficio in Comune a Milano con esplicite esortazioni ad utilizzare tali dati per effettuare azioni di disturbo o altre forme di violenza. Innalzata vigilanza attiva per il sindaco dopo le minacce ricevute dal primo cittadino sulla chat Telegram (FONTE>>>>>).

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