Nella mattinata odierna, è stato sottoscritto dalle parti sociali (Co.Ce.R. e sindacati della Polizia ad ordinamento civile) e dai Ministri di riferimento, il Contratto di lavoro 2018/2021.

Il Ministro della Difesa On. GUERINI con a destra Antonello CIAVARELLI, Delegato Co.Ce.R. Marina/Guardia Costiera

Roma, 23 dic 2021 – SOTTOSCRITTO OGGI IL CONTRATTO DI LAVORO TRIENNIO 2019/21 PER IL PERSONALE MILITARE DELLE FF.AA., alla presenza dei Ministri di riferimento e i vari Delegati Co.Ce.R. incaricati.

La dichiarazione di Antonello Ciavarelli delegato del Co.Ce.R. Marina/Guardia Costiera: Si tratta di un buon contratto dove ognuno ha fatto la propria parte.

Durante il percorso sono state aggiunte dalla “politica” ulteriori risorse in forza del riconoscimento della “specificità” del Comparto Difesa/Sicurezza. Gli stati Maggiori di Forza Armata e della Difesa in qualità di delegazione di parte pubblica hanno ascoltato le Rappresentanze e sostenuto le richieste durante il confronto con le altre amministrazioni.

Qui puoi prelevare l’articolato del contratto sottoscrtitto oggi, clicca qui >>>

C’è stata una forte attenzione per gli operativi. Aumenti che non cambieranno le loro vite ma che sicuramente porteranno ad un riscontro importante in busta paga.

Al contempo non si sono trascurati i “logistici” e gli anziani. La soddisfazione che sento di esprimere è che tutto ciò si è potuto ottenere grazie al livello di maturità e la consapevolezza del proprio ruolo che la Rappresentanza militare tutta ha raggiunto.

Antonello Ciavarelli, delegato del Co.Ce.R. Marina/Guardia Costiera, mentre firma il CONTRATTO

Ciò grazie all’insegnamento trasmesso dai tanti colleghi che riuscirono ad ottenere negli anni ’70 questo strumento che oggi si dimostra ancora attuale se si guarda ai principi su cui si basò. Per questo l’auspicio è di vedere i futuri sindacati militari crescere sulle radici della Rappresentanza Militare e non sulle sue ceneri.

Forse non sarà un ottimo contratto, ma ho sottoscritto pensando ai sacrifici dei colleghi e delle loro famiglie, con la coscienza, che più di così non si poteva fare e che “l’Ottimo è il nemico del bene”. Questo e’ quanto dichiara Antonello Ciavarelli delegato del Co.Ce.R. Marina/Guardia Costiera

Al centro: Il Ministro della Difesa GUERINI e il Ministro della PA BRUNETTA, con la Delegazione della Marina/Guardia Costiera

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10 thoughts on “Nella mattinata odierna, è stato sottoscritto dalle parti sociali (Co.Ce.R. e sindacati della Polizia ad ordinamento civile) e dai Ministri di riferimento, il Contratto di lavoro 2018/2021.”

  1. Le parole di comodo non fanno bene a nessuno. Il peggior contratto accettato da una una rappresentanza che non so cosa rappresenta.

  2. Non solo non si sono astenuti dall’accettare il contratto ma si sono fatti anche la foto insieme: VERGOGNATEVI!!!
    Iniziate a pensare al prossimo contratto, a chiedere i soldi, che con qusti pochi spiccioli e tutto il resto che è aumentato, non ci facciamo nulla.
    Compreso il fatto che hanno diminuito l’IRPEF, diminuendo di conseguenza le detrazioni di lavoro dipendente e familiari, così come gli assegni familiari……….una strage!

  3. Per TEAM….potresti far giungere questi messaggi di “meritato apprezzamento” ai soggetti della foto e magari ai membri dei gli altri COCER?….è possibile che non abbiano coscienza del danno che ci hanno procurato?!…qui in parecchi ci rimetteranno soldi!!!

  4. Bravi bravi bravi, se non c eravate ci avrebbero fregato no? Giusto?! Grazie per le cose che avete ottenuto con questo rinnovo, anche se ancora non ho capito cosa avete ottenuto.. Grazie.

  5. Non capisco per “niente” cosa ci sia da sorridere………………con il sorriso non si paga mutuo e bollette…….

  6. Ridicoli, fanno pure i proclami…, e con questo contratto abbiamo regalato altri 2 anni allo stato e all’inflazione 2019 e 2020. Sarebbe meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio

  7. Per il prossimo rinnovo, piuttosto che concentrarvi sugli spiccioli da distribuire, impegnatevi su questioni sostanziali quali, ad esempio, la corresponsione del TFS al personale che lascia il servizio, in tempi ragionevoli e soprattutto in un’unica soluzione, senza essere ostaggi di un accattonaggio (molesto) di Stato in nome di un’emergenza finanziaria permanente che, a questo punto, è diventato ormai un pretesto.

  8. Incredibile ma vero… alla fine ci ha guadagnato di più quel personale dirigente che beneficerà dell’aumento della percentuale operativa, ( per quelli per esempio che passeranno dal 125 al 140% l’aumento sarà di circa 70 euro nette), che il personale a cui era destinato il contratto che alla fine netto alla mano prenderà intorno ai 55 euro netti!

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