CONTRATTO: per qualcuno degli operativi dovrebbe essere piu’ buono,  per gli altri logistici sara’ meno buono. Difesa e sicurezza, firmato il contratto per il triennio 2019-2021

Roma, 25 dic 2021- LO STATO DELL’ARTE SUL NUOVO CONTRATTO VISTO CON GLI OCCHI DELLA REDAZIONE. INNANZITUTTO RIVOLGIAMO A TUTTI UN AUGURIO PER UN FELICE E SERENO SANTO NATALE. Mentre sul contratto vanno fatte due semplici considerazioni:

– la prima considerazione: che il contratto e’ abbastanza deludente, lo si puo’ accettare e capire solo se inserito nell’attuale contesto economico-debitorio, di difficolta’ sociale del Paese,  e di emergenza pandemica da covid-19.

– la seconda considerazione: che non c’e’ molto da gioire per un contratto che porta mediamente 80 euro nette in busta paga e non per tutti (scalando poi il gia’ percepito acconto della vacanza contrattuale, ovvio!), dopo tre anni dalla scadenza, dopo 10 anni di blocchi stipendiali e altri automatismi economici persi sempre negli ultimi 10 anni, e dopo che questi contratti sono passati da un rinnovo biennale ad un rinnovo piu’ penalizzante che e’ l’attuale triennale.

Sorridono forse un po’ meglio i super operativi ma per i logistici e’ stata una disfatta. Uno senza l’altro (operativi-logistici e viceversa) da soli non funzionano e non rendono le forze operative (acquisti dal commercio per i rifornimenti e mantenimenti di mezzi, materiali, ricambi e armi, sanita’, manutenzioni/riparazioni, spedizioni e trasporti, commissariato, scuole, ecc.ecc.).

Quindi è meglio per tutti tacere o tenere un profilo il piu’ basso basso che esaltarne le virtu’ che non ci sono, o altre forme trionfalistiche. Osceno poi riconoscere un solo euro lordo in piu’ al mese per le qualifiche dei gradi apicali. Era meglio non dare nulla e spalmare questi soldi sullo stipendio di tutti. La parte normativa ha qualche nuova forma di novita’ ma solo per chi vive una situazione di disagio ecc.. Per gli altri nulla di cosi’ accattivante.

Parte ora l’iter procedurale che porterà al recepimento dell’intesa siglata l’altro giorno in un decreto del Presidente della Repubblica, per permettere al personale interessato di fruire dei riconoscimenti retributivi nei primi mesi del 2022.

Dette queste cose, si suggerisce di leggere il comunicato uscito sul portale della Difesa.it

Difesa e sicurezza, firmato il contratto per il triennio 2019-2021.
Siglata l’ipotesi di accordo di lavoro per il triennio 2019-2021, relativo ai circa 430.000 addetti della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze armate. IL COMUNICATO CONTINUA QUI >>>

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4 thoughts on “CONTRATTO: per qualcuno degli operativi dovrebbe essere piu’ buono,  per gli altri logistici sara’ meno buono. Difesa e sicurezza, firmato il contratto per il triennio 2019-2021”

  1. ….questa è una lettura quantomeno imprecisa…solo alcune specialità operative hanno visto accolte almeno in parte le loro richieste, quasi tutte perche’ tra i loro ranghi hanno numerosi ufficiali, eccezion fatta per i soccorritori marittimi della guardia costiera.
    Infatti per questi ultimi, sebbene dal punto di vista normativo il riconoscimento sia importante, da quello puramente amministrativo hanno ottenuto un ridicolo 20% di aumento sull’operativa di base, per tuffarsi e salvare vite in mare aperto, di giorno come di notte.
    Voglio ricordare a tutti che invece i “meteo”, la maggior parte ufficiali, per quanto possa essere importante il loro ruolo, rimane pur sempre di supporto alle operazioni, e privo di qualsiasi rischio.
    Eppure hanno ottenuto un aumento del 40% dell’operativa!
    Ai soccorritori alpini, la cui formazione è durissima e l’ impiego rischiosissimo, pochi euro per giornata passata tra rocce, strapiombi e gelo, condizioni che farebbero cagare addosso la maggior parte di tutti noi, altrettanto dicasi per gli artificieri e altre specialità di prima linea o supporto diretto ad essa, sempre perché in massima parte sottufficiali e graduati.
    Io sono un operativo, ma non ho nulla da gioire.
    Le mie indennità accessorie sono ferme da tempo immemore, ma non per questo mi sento defraudato da altre specialità operative che meritano ogni attenzione, perché se le sudano tutti i giorni.
    Ai logistici, ai quali va la stima di tutti per il supporto che quotidianamente forniscono voglio ricordare tuttavia, che la “supercampagna”, per quanto poco significativa, ormai la percepisce pure la polvere sugli scaffali, mentre era stata ideata esclusivamente per ruoli operativi o di diretto supporto operativo.
    Vorrei poi ancora una volta ricordare a tutti la condizione di assoluta iniquità che riguarda gli SPECIALISTI DI AEROMOBILI, che non godono di alcuna differenziazione economica malgrado le immense responsabilità che derivano dal mandare in volo aeroplani ed elicottero, di per se costosissimi, ma soprattutto quelle derivanti in caso di incidente degli stessi ( si parla di disastro aereo colposo, peggio ancora quando ci sono vittime….vedasi il jet che cadde in una scuola a Casalecchio di Reno un po’ di anni fa…).
    Anch’ essi percepiscono la sola indennità di supercampagna, queste sono le vere ingiustizie.
    Queste parole non vogliono creare divisioni o guerre tra poveri, ma farvi riflettere su cosa è davvero iniquo e sul fatto che bisogna riconoscere ed accettare, quando giusto, differenti remunerazioni tra incarichi di supporto, per quanto assolutamente indispensabili, e incarichi che comportano rischi elevatissimi, prontezza continuativa e ed eventuali responsabilità assolutamente gravissime.
    Credo che l’unico modo per dare una svolta alle nostre aspettative, partendo da una base stipendiale adeguata ai tempi, sia quello di non votare più per il rinnovo della rappresentanza militare in ogni base o caserma, dando un sonoro calcio in culo a questi delegati sempre a missioni in albergo e forfettaria.
    Oltre a ciò’ bisognerà’ dare un forte monito ai rappresentanti sindacali che, per quanto “nati” da poco già dimenticano di essere militari e non impiegati comunali, causandoci solo ulteriore disprezzo e sdegno da parte di chi decide dei nostri destini.

  2. La rappresentanza rispecchia pienamente il danno economico dei contrattualizzati. I politici sono i veri responsabili di questa spesa inutile.

  3. Per SEMPER …sono e saranno ancor più responsabili tutti coloro che continueranno a votare per rinnovarla…e i sindacati, per quanto nati già monchi, commettono già il grave errore di rappresentare spesso aspettative e falsi diritti che nulla hanno a che vedere con il nostro status, avvalorando così l’azione repressiva degli stati maggiori.

  4. Per Nessuno.
    Tutto vero, ma la rappresentanza vivrà sino a quando non sarà soppressa. Le elezioni si svolgeranno sempre anche con pochi elettori, sotto la supervisione dei superiori. I governi continueranno a mantenere in vita questo organismo, pur sapendo di spendere oltre cinque milioni di euro all’anno, per il solo parvente di fare quello che a loro é più comodo, senza avere opposizioni verso i loro colori politici. I sindacati del personale dei corpi civili si sono politicizzati e si attengono a quello che la politica offre, non di più. I nuovi sindacati militari non sono ben visti dagli stati maggiori e dalla politica e come giustamente hai rappresentato, se non cambiano avanzando con forza le vere aspettative dei militari, avranno vita dura.
    Complimenti a come ti esprimi, saresti un ottimo rappresentate, ma sicuramente di breve esperienza perché saresti silurato dai superiori.
    Buone feste a tutti

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