Obbligo vaccinale: A febbraio partira’ un ricorso per i militari dell’Esercito sospesi dal servizio e senza stipendio

Roma, 27 gen 2022 – PER L’INFO SUL RICORSO SI SEGNALA LA LETTURA DELL’ARTICOLO A FONDO PAGINA. Una sospensione pesantissima che riguarda un nutrito numero di militari (ma la questione la si puo’ allargare a tutte le categorie lavorative) passati dall’oggi al domani da militari in servizio con posto fisso, serenita’ familiare e regolare stipendio a sospesi dal lavoro e con assegni zero.

E’ un problema pero’ che viene vissuto solo a livello personale o a gruppi di persone NO-VAX da covid-19, poiche’ gli altri colleghi di lavoro che si sono vaccinati non sembrano interessati alla questione, perche’ moltissimi pensano che il problema si risolve in un attimo, prendendo un appuntamento nelle sedi vaccinali e mettersi in regola come hanno fatto gli altri.

Non c’e’ ombra di dubbio che questo periodo di pandemia ha riservato ai cittadini molte sorprese sia per i danni causati dai vaccini, sia per i lavoratori di ogni ordine e grado sospesi dal lavoro, sia per i morti da covid, sia per le difficolta’ a ricevere altre cure mediche negli ospedali, sia per le forti limitazioni ai movimenti, sia per la situazione economica di tutti, Stato compreso e sia per la salute mentale di molti..

E’ accettabile che tutto questo è stato fatto per la salvaguardia della salute pubblica e dei piu’ deboli e lo dimostrano i cittadini che in circa 49 milioni si sono sottoposti volontariamente al vaccino, nella speranza di  salvaguardare la salute propria, di quella altrui e di aiutare a rimettere il paese sulla giusta strada pre pandemica.

Strategie anti pandemia seguite in vario modo in tutto il mondo con un fattore comune: vaccinazione (facoltativa o obbligatoria) offerta a tutti e limitazione nei movimenti. L’Italia sembra essere quella che e’ stata piu’ rigida ma e’ anche quella che oggi ci permette di muoverci e sentirci liberi piu’ degli altri, nonostante la pandemia imperversa sul territorio da nord a sud con oltre 150 mila contagi al giorno e con oltre 400 morti. Una situazione dura per tutti che dura ormai da due anni e non si sa ancora per quanto tempo andra’ avanti ancora.

SEGUE ARTICOLO DI STAMPA SUL RICORSO PER IL PERSONALE SOSPESO DAL SERVIZIO SENZA ASSEGNI.
“Si sarebbe potuto introdurre una legge di urgenza per evitare la violazione dell’ordinamento militare” . L’articolo continua qui >>>

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One thought on “Obbligo vaccinale: A febbraio partira’ un ricorso per i militari dell’Esercito sospesi dal servizio e senza stipendio”

  1. “lo dimostrano i cittadini che in circa 49 milioni si sono sottoposti volontariamente”
    eh ?!?
    vedasi https://www.ecsel.org/wp-content/uploads/2022/01/V-Parere-CIEB-2.pdf :

    “Parere sulla correlazione tra la disciplina della “vigile attesa e tachipirina” e la procedura d’immissione in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid, nonché sulla violazione del principio del consenso libero e informato nell’ambito della campagna vaccinale”

    “Il Parere, inoltre, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violazione del principio del consenso libero e informato conseguente all’avvio della campagna vaccinale e all’introduzione dell’obbligo vaccinale a carico dei cittadini e degli stranieri residenti in Italia.
    Ciò al fine di mettere in guardia l’opinione pubblica rispetto alla deriva antidemocratica che sta emergendo dalla gestione politica del Covid”

    “ai sensi di questo regolamento, i “vaccini” in questione sono «medicinali» per i quali «non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia»: ciò che dimostra ipso iure, al di là di qualsivoglia controversia scientifica, la loro natura sperimentale;
    – nella misura in cui l’assunzione di detti «medicinali» sperimentali comporti un rischio per i soggetti riceventi, la campagna vaccinale si configura come una sperimentazione di massa condotta su soggetti inconsapevoli in spregio dei principi fondamentali di bioetica e di biodiritto posti a tutela dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della medicina, quali i principi di precauzione, di beneficenza e di non maleficenza;
    – in particolare la campagna vaccinale ha sistematicamente condotto alla violazione del principio del consenso libero e informato, codificato all’indomani del processo di Norimberga e da allora mai posto in discussione;
    – la campagna vaccinale ha di fatto privilegiato l’immissione in commercio dei soli “vaccini” fondati sulla tecnica dell’mRNA, dagli effetti farmacologici e genetici non noti, privando il pubblico della possibilità di scelta tra questi e i vaccini tradizionali e proteici, rispetto ai quali si dispone di evidenze scientifiche più consolidate;
    – tra gli effetti non inattesi della campagna vaccinale si colloca anche l’incitamento alla discriminazione e all’odio nei confronti dei soggetti che hanno scelto di non vaccinarsi, o non possono farlo, di cui si prospetta concretamente addirittura l’esclusione dalle cure mediche in spregio a un altro principio generale di bioetica e di biodiritto, il principio di equo accesso alle cure sanitarie;”

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