Agente della Polizia di Stato avvelena la madre e si suicida

Roma, 3 feb 2022 – Nell’ultima foto, che ha postato a mezzanotte di ieri, Angelo sorride, abbracciato a sua madre, dietro una torta di compleanno. Quello scatto, che rimarrà lì per sempre, racconta di un legame indissolubile, che probabilmente Angelo, poliziotto del Reparto mobile, avrebbe voluto rendere eterno, condividendo con la madre tanto amata in vita anche l’estremo momento della morte. La donna, che era sopravvisuta, pur gravissima, è deceduta questa mattina all’ospedale. E ai colleghi della Squadra mobile ora tocca il difficile compito di ricostruire questa doppia tragedia, maturata nel dolore della malattia.

Ieri Angelo  avrebbe compiuto 45 anni. I colleghi, dopo una lunga malattia, lo aspettavano in ufficio perché si sarebbe dovuto sottoporre alla visita necessaria al rientro al lavoro. Lui, però, non si è presentato. E non ha risposto ai messaggi di auguri degli amici, del fratello. Tuttavia, l’allarme vero è scattato quando una vicina ha chiamato il 113, dicendo di aver trovato affisso sulla porta di casa sua un biglietto, con scritto: ‘Le chiavi di casa sono qui, in caso di bisogno’.

Angelo non ha risposto neppure quando una pattuglia delle Volanti  ha suonato al campanello del suo appartamento. I poliziotti hanno capito subito che qualcosa non andava. E una volta riusciti a entrare nell’abitazione, hanno trovato una scena terribile. L’uomo morto sul letto. E, vicino a lui, la madre in fin di vita. Gli agenti hanno chiamato il 118…..

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