Brunetta attacca gli statali: “In smart working fanno finta di lavorare”. E scatena l’ira dei sindacati

Roma, 6 feb 2022 – AL DI LA DELLE DICHIARAZIONI DI BRUNETTA CHE VERSO GLI STATALI HA SEMPRE DEGLI ALTI E BASSI E POCA SIMPATIA DA SEMPRE, E’ VEROSIMILE CHE SOLO POCHI LAVORATORI STATALI POSSONO SVOLGERE IL LAVORO DA CASA E IN MANIERA COMPLETA ED IMPEGNATIVA. Mentre gli altri lavoratori Statali devono farlo per forza in sede. Da una modalita’ nata per proteggersi dal COVID poi si finisce alle discriminazioni e privilegi di alcuni rispetto ad altri che poi svolgono sempre lavori piu’ usuranti, tipo i magazzinieri, meccanici, autisti, militari, poliziotti, vigili del fuoco, ecc..

QUINDI E’ MEGLIO LAVORARE TUTTI IN SEDE, ONDE EVITARE DISCRIMINAZIONI TRA LAVORATORI E FARCI RIDERE DIETRO ANCHE DAI CITTADINI CHE SONO IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO (poiche’ solo noi siamo a posto fisso, stipendio fisso, tredicesima sicura, pensione sicura e ben pagata, tutte le garanzie di legge riconosciute senza se e senza ma, e siamo anche gli unici che non hanno subito neanche un euro di decurtazione durante l’esonero dal servizio per covid).

SEGUE ARTICOLO DI STAMPA DEL SECOLODITALIA.IT
“Basta far finta di lavorare in smart working”. Queste le parole del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che hanno scatenato l’ira dei sindacati. “Il governo Draghi ha fatto una grande scelta: vaccini e presenza, vaccini e gente sul posto di lavoro. Non lo smart working, non chiudersi in casa e non vaccinarsi, ma vaccini, vaccini, vaccini, con tutti gli strumenti possibili”, ha detto Brunetta. “Piuttosto che chiusi a casa, con il telefonino sulla bottiglia del latte a fare finta di fare smart working – ha aggiunto – perché diciamocelo, a fare finta di lavorare da remoto, a parte le eccezioni che ci sono sempre”. L’ARTICOLO COMPLETO CONTINUA QUI >>>

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