NON C’È PACE PER IL RUOLO MARESCIALLI

Roma, 24 feb 2022 – A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da molti nostri iscritti, la scrivente Organizzazione Sindacale deve tornare, ancora una volta, sull’argomento degli avanzamenti del Ruolo Marescialli.

La questione è emersa in seguito alla Circolare della Direzione Generale per il Personale Militare, datata 14 gennaio 2022, concernente la formazione delle aliquote di avanzamento riferite al 31 dicembre 2021, riferita alle promozione al grado superiore e del conferimento delle qualifiche per i gradi apicali. Infatti, nel documento in questione, vi sono indicati i Luogotenenti “che alla data del 31 gennaio 2021, abbiano maturato il periodo minimo di permanenza nel grado per il conferimento della qualifica di Primo Luogotenente, così come previsto dal combinato disposto dell’articolo 2251-quater, comma 2, lettere c-quater) del Decreto Legislativo 66/2010 previa verifica del possesso dei requisiti di cui all’articolo 1323, comma 1, lettere b), c) e d) del predetto Decreto Legislativo (Luogotenenti con anzianità di grado compresa tra il 2 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020)”.

La stessa Direzione Generale per il Personale Militare, con un ulteriore lettera datata 24 gennaio 2022, precisa che i Luogotenenti da includere nell’avanzamento sono quelli “aventi anzianità di grado compresa tra il 2 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 ed anzianità pregressa nel grado di Primo Maresciallo pari all’anno 2012”. Certamente vi è stato un refuso in tale precisazione, in quanto i Luogotenenti promossi con data 2 Gennaio 2020, come disposto dall’art. 2251, 3-septies, lettera b: 2 gennaio 2020, primi marescialli di cui al comma 3-ter, lettera b); cioè anzianità di grado tra il 1° gennaio 2013 e il 31dicembre 2013 (Art. 2251 dall’art. 2251, 3-ter, lettera b)), e non i Primi Marescialli pari all’anno 2012, in quanto questi, con decorrenza 01.01.2020, già inseriti nelle aliquote del 2020.

In considerazione dell’art. 2251-quater, comma 2-bis del Decreto Legislativo 66/2010, così come modificato dal Decreto Legislativo 173/2019, decreto dei correttivi, stabilendo che “per le qualifiche da attribuire dal 2019 al 2027, in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 1323, comma 1, i Luogotenenti con anzianità di grado 1° gennaio a cui attribuire la qualifica di primo luogotenente sono inclusi in una aliquota formata al 31 dicembre dell’anno solare precedente alla maturazione del requisito minimo di anzianità stabilito dal comma 2”, nell’aliquota 2021, per la promozione a 1° Luogotenente, andranno certamente inseriti i Luogotenenti con decorrenza al grado nel 02.01.2020, specificatamente coloro che avevano anzianità di grado di 1° Maresciallo tra il 1° gennaio 2013 e il 31dicembre 2013.

Se ciò non venisse corretto il personale promosso Luogotenente sotto data 02.01.2020, verrebbe inserito nell’aliquota riferita al 31.12.2022, con eventuale Decreto Ministeriale di promozione del 2023. Considerato che una buona parte di questo personale ha la possibilità di uscita dal servizio nella posizione della riserva già dal 2022, con il detto ritardo subirebbe un grave danno.

Infatti, il SIULM, con l’articolo del 30 ottobre 2021, aveva già segnalato la problematica dei ritardi per la promozione di oltre 4.000 Luogotenenti dell’Aeronautica Militare, con riferimento alle promozioni dei gradi apicali per il 2020. Il Decreto Dirigenziale delle promozioni fu firmato nel mese di Luglio 2021, e seppur la decorrenza giuridico-amministrativa, nel detto decreto, ne prevedeva il beneficio dal gennaio 2020, cosi non è stato per il riconoscimento del FESI, il quale è stato calcolato non sul grado da Luogotenente ma da 1° Maresciallo, con il riconoscimento di una somma inferiore.

I correttivi del 2019 dovevano servire a sistemare i danni fatti con il riordino del 2017, seppur questi non hanno effettivamente corretto molto per alcuni, invece continuiamo ad assistere all’ennesima disparità di trattamento perpetrata al ruolo Marescialli.

Perché questo accanimento contro i Marescialli? Perché non si riesce mai ad applicare norme che siano uguali per tutti? Perché si deve sempre sperare nella fortuna? Perché vi sono norme in cui equità e logica, spesso, si stenta a trovare?
Questa Organizzazione Sindacale, chiede alle Autorità di Vertice delle Forze Armate un urgente intervento correttivo teso a correggere le disparità di trattamento sopra evidenziate, al fine di restituire un minimo di giustizia ad un ruolo, quello dei Marescialli, il quale ha subito numerose disparità di trattamento, oltre ad avere un’età media sempre più alta ed un morale sempre più basso per quanto patito fin qui.

SIULM

 

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.