La Marina Militare è intervenuta nel Golfo di Guinea per liberare dai pirati una bulk carrier

Roma, 6 apr 2022 – Giorni fa la fregata Luigi Rizzo, moderna nave della Marina Militare italiana impegnata nelle acque del Golfo di Guinea nell’operazione antipirateria denominata Gabinia, ha ricevuto comunicazione di un attacco di pirati ai danni del mercantile Arch Gabriel, battente bandiera delle Isole Marshall, mettendo in atto una serie di azioni che hanno dissuaso i pirati dal persistere nell’attività illecita.

La nave sotto attacco è una ultramax bulk carrier che appena un anno fa era stata ceduta da Eneti (la Ex Scorpio Bulkers guidata da Emanuele Lauro) alla shipping company greca Archangel Pacific e successivamente rivenduta a Tri Bulk Shipping.

La ricostruzione dell’accaduto è stata fornita dalla stessa Marina Militare spiegando che “l’unità navale, appreso della situazione in atto e trovandosi a circa 280 miglia dal mercantile, ha immediatamente fatto rotta verso l’area dell’evento e, una volta a distanza utile, alle prime luci dell’alba  ha mandato in volo uno dei suoi elicotteri con a bordo gli operatori della Brigata Marina San Marco, specializzati in attività di sicurezza e abbordaggio. Giunto in zona, il velivolo ha acquisito contatto radio con l’equipaggio che ha riportato di essersi rifugiato, subito dopo aver lanciato l’allarme, all’interno della cosiddetta ‘cittadella’ onde sfuggire alla minaccia dei pirati saliti a bordo”.

Il racconto prosegue specificando che “nel frattempo nave Rizzo ha serrato la distanza con il mercantile, verificando l’assenza di personale armato sui ponti scoperti oltre che di imbarcazioni sospette nell’area circostante.

Successivamente è stata quindi avviata un’operazione che ha visto l’inserimento sul mercantile a mezzo elicottero di un team di abbordaggio mentre la stessa fregata Rizzo ha garantito il necessario supporto di sicurezza della cornice esterna.

Il team di abbordaggio della Marina Militare ha completato la messa in sicurezza del mercantile, ne ha assunto il controllo e, verificata l’assenza a bordo di pirati o altro personale ostile, ha liberato l’equipaggio rimasto fino a quel momento chiuso nella cittadella.

L’equipaggio ha quindi iniziato il ripristino dei danni causati dai pirati onde poter proseguire la navigazione verso Lagos mantenendo comunque a bordo un’aliquota di personale della Brigata Marina San Marco e potendosi avvalere anche della scorta di Nave Rizzo”.

Le acque del Golfo di Guinea continuano a registrare eventi di pirateria marittima e la Marina Militare prosegue quindi la propria attività di presenza e sorveglianza, a supporto dei traffici marittimi nazionali e a salvaguardia della sicurezza e della libertà di navigazione nell’alto mare. <<<FONTE>>>

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