USMIA: PARADOSSALE PENALIZZAZIONE ECONOMICA DEGLI UFFICIALI DEL RUOLO SPECIALE VINCITORI DI CONCORSO INTERNO RISERVATO AI LUOGOTENENTI.

Roma, 12 apr 2022 – USMIA. L’art. 2196-bis del Codice dell’Ordinamento Militare in materia di “Regime transitorio dei reclutamenti degli Ufficiali dei ruoli speciali dell’Esercito Italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica Militare”, ha previsto, per i concorsi banditi fino all’anno 2022, la possibilità di accesso dei Luogotenenti al ruolo speciale degli Ufficiali.

L’impianto normativo esistente ha, tuttavia, determinato un’aberrante situazione nella quale i Luogotenenti e Primi Luogotenenti delle Forze Armate, promossi al grado di Sottotenente (e gradi corrispondenti) delle Armi / Corpi Vari del ruolo Speciale, a seguito del superamento del concorso straordinario per “Titoli”, hanno subito, una volta avuto accesso al ruolo degli Ufficiali, un declassamento dell’inquadramento stipendiale con conseguenti effetti controproducenti, demotivanti e sperequativi, laddove al conferimento di un grado e responsabilità superiori è stato corrisposto un trattamento economico inferiore che avrà conseguenti riflessi anche sul futuro trattamento pensionistico. L’ARTICOLO COMPLETO CONTINUA QUI >>>

 

.

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

2 thoughts on “USMIA: PARADOSSALE PENALIZZAZIONE ECONOMICA DEGLI UFFICIALI DEL RUOLO SPECIALE VINCITORI DI CONCORSO INTERNO RISERVATO AI LUOGOTENENTI.”

  1. Paradossale? No paradossale è che il capitano abbiamo un assegno di funzione e parametro superiore al primo luogotenente considerando gli incarichi e l’anzianità di servizio. Poi se uno a 55 anni cerca il “prestigio” con un concorso senza esami che nessuno lo ha obbligato a farlo, non è colpa di nessuno….o vogliamo fare diventare dirigenti pure i sottotenenti?

  2. Io credo che se qualcuno non sta bene nella propria posizione debba cercare di migliorarsi e non pretendere gli stipendi dei superiori senza fare una piega. Gli anni di servizio da soli non bastano. Nel pubblico come nel privato ci vogliono anche competenze e se questo vuol dire fare un concorso per migliorarsi, beh chi è interessato lo tenti e ci provi. Pensare sempre che tutto debba piovere dal cielo solo perché sono trascorsi anni mi sembra una articolazione motivazionale errata. Se bastasse questo in ogni azienda chiunque passati x anni guadagnerebbe come un dirigente. Ogniuno fa il proprio e chi si vuole migliorare ben venga la legge lo permette. Che piaccia o no funziona così. Quando le cose cambieranno chiederò lo stipendio del Capo di Stato Maggiore. Ho 40 anni di servizio. Me lo merito no? PS chi passa Ufficiale dal rango più alto dei Sottufficiali ha un assegno “ad personam”. Non si perde nulla. Anzi. Lo sanno anche i muri. Io lotterei perché mi venga riconosciuto almeno il grado di Tenente al passaggio di ruolo. Come accadeva anni fa quando si dava la possibilità ai Sottufficiali più anziani di fare questo tipo di passaggio. Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.