Pa, Brunetta: “In porto il nuovo contratto per le funzioni centrali (triennio 2019/21). QUESTO CONTRATTO RIGUARDA IL PERSONALE CIVILE DELLO STATO

Roma, 10 amag 2022 – SI APPRENDE DAL MINISTRO BRUNETTA CHE ANCHE AL PERSONALE CIVILE DELLO STATO E DELLA DIFESA GLI E’ STATO APPROVATO IL CONTRATTO DI LAVORO 2019/21. Molto piu’ in ritardo del personale del Comparto Difesa/Sicurezza; ritardo giustificato da altri buoni riconoscimenti per loro.

Anche questo rinnovo e’ una ottima notizia poiche’ tutti i lavoratori hanno il diritto ad un giusto riconoscimento, anche se tramite questi contratti e’ sempre poco.

Detto questo, ci piacerebbe sapere dall’Onorevole Ministro della Funzione Pubblica Professor Renato Brunetta, quando sara’ pagata la prima rata di aumento del nostro contratto, firmato anche da lui nel lontano 23-12-2021. Compreso anche il conteggio e pagamento degli arretrati dal 1.1.2021 ad oggi.

A distanza di 5 mesi ancora non si vede la conclusione. Non si vede ancora la luce in fondo al tunnel!

Il personale è molto scontento di questo disinteresse, consapevole anche che i 60 euro medi netti sono solo un piccolissimo aiuto, alla luce degli aumenti di energia, gas e generi alimentari. Un piccolissimo aiuto che risulta ancora negato,


SEGUE COMUNICATO FUNZIONE PUBBLICA SU RINNOVO CONTRATTO PERSONALE CIVILE STATO.

“La firma definitiva all’Aran del nuovo contratto per il comparto funzioni centrali, apripista per tutti gli altri, è il giusto coronamento di un percorso virtuoso avviato il 10 marzo 2021, con il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale siglato con i sindacati a Palazzo Chigi. Un traguardo importante che mi rende orgoglioso, innanzitutto per il suo alto valore simbolico: riconosce al capitale umano pubblico la centralità che gli spetta e che ha largamente dimostrato durante i mesi più drammatici della pandemia, garantendo la tenuta dei servizi e della comunità.

Gli aumenti e gli arretrati in arrivo rappresentano una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in un momento caratterizzato da un generalizzato aumento dei prezzi. E le novità normative sono puntelli cruciali alla riforma del pubblico impiego prevista dal Pnrr: il nuovo ordinamento professionale con la quarta area per le elevate professionalità, la valorizzazione della formazione e del merito, la regolazione dello smart working.

La rivoluzione del lavoro pubblico è in corso. Adesso avanti, con la stessa determinazione, per chiudere i contratti della sanità e degli enti locali”.

Lo ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, commentando la firma finale all’Aran del nuovo contratto per il comparto funzioni centrali, riferito al triennio 2019-2021.

Naddeo (Aran): “Firma di tutti i sindacati motivo di grande soddisfazione”

“Un percorso iniziato l’estate 2021, tante riunioni, contrasti, richieste alle volte impossibili, conflitti, mediazioni e compromessi, ma tutti, Aran e sindacati, impegnati a raggiungere l’obiettivo finale: la firma del contratto” ha dichiarato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.

“Per l’Aran devo ringraziare la dott.ssa Marongiu e il dott. Mastrogiuseppe, senza di loro sarebbe stato impossibile raggiungere il risultato finale. Ovviamente un grazie ai loro staff, dirigenti e funzionari bravissimi. Poi ai tecnici dell’informatica che hanno consentito collegamenti perfetti in videoconferenza.

Un bel lavoro di squadra. E poi ai miei amici sindacalisti.

E li ringrazio uno ad uno, senza di loro, senza la loro competenza, senza la loro rappresentanza dei lavoratori, non ci sarebbe un contratto di lavoro. Infine, un pizzico di orgoglio personale, la firma di tutti i sindacati presenti al tavolo rappresenta per me motivo di grande soddisfazione”. Fonte Funzione Pubblica.it

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