Autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorita’ governative dell’Ucraina ai sensi dell’articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. (22A02976). (GU n.111 del 13-5-2022)

Roma, 14 mag 2022 – MINISTERO DELLA DIFESA, DECRETO 10 maggio 2022.

Autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorita’ governative dell’Ucraina ai sensi dell’articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. (22A02976). (GU n.111 del 13-5-2022)

IL MINISTRO DELLA DIFESA di concerto con IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE e IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Decreta:

Art. 1

1. E’ autorizzata la cessione alle autorita’ governative
dell’Ucraina dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui
al documento classificato elaborato dallo Stato maggiore della difesa
(allegato).

2. I mezzi, i materiali e gli equipaggiamenti sono ceduti a titolo
non oneroso per la parte ricevente.

Art. 2

1. I mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui all’art. 1
sono scaricati agli effetti contabili.

Art. 3

1. Lo Stato maggiore della difesa e’ autorizzato ad adottare le
procedure piu’ rapide per assicurare la tempestiva consegna dei
mezzi, materiali ed equipaggiamenti di cui all’art. 1.
Il presente decreto sara’ trasmesso agli organi di controllo per la
registrazione.

Roma, 10 maggio 2022

Il Ministro della difesa
Guerini

Il Ministro degli affari esteri
e della cooperazione internazionale
Di Maio

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Franco

Registrato alla Corte dei conti l’11 maggio 2022
Difesa, registro n. 1/S, foglio n. 3

Allegato

(Omissis)*

* Se ne omette la pubblicazione in quanto documento classificato.

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IL MINISTRO DELLA DIFESA di concerto con IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE e IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la decisione (PESC) n. 2021/509 del Consiglio dell’Unione europea del 22 marzo 2021 che istituisce uno strumento europeo per la pace (European peace facility – EPF), e abroga la decisione (PESC) n. 2015/528 e, in particolare, l’art. 1 che prevede, fra l’altro, che «lo strumento e’ destinato a finanziare:

a) i costi comuni delle operazioni dell’Unione ai sensi dell’art. 42, paragrafo 4, e dell’art. 43, paragrafo 2, del Trattato sull’Unione europea che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa e che pertanto, conformemente all’art. 41, paragrafo 2, TUE, non possono essere a carico del bilancio dell’Unione;

b) le misure di assistenza consistenti in azioni dell’Unione ai sensi dell’art. 28 TUE, qualora il Consiglio decida all’unanimita’, a norma dell’art. 41, paragrafo 2, TUE, che le spese di funzionamento che ne derivano sono a carico degli Stati membri.

Le misure di assistenza di cui alla lettera b) sono: i) le azioni volte a rafforzare le capacita’ degli Stati terzi e delle organizzazioni regionali e internazionali nel settore militare e della difesa»;

Viste le decisioni (PESC) n. 2022/338 e 2022/339 del Consiglio dell’Unione europea del 28 febbraio 2022, relative rispettivamente a una misura di assistenza nell’ambito dello strumento europeo per la pace per la fornitura alle forze armate ucraine di materiale e piattaforme concepiti per l’uso letale della forza e una misura di assistenza nell’ambito dello strumento europeo per la pace per sostenere le forze armate ucraine, che prevedono, fra l’altro, che l’obiettivo della misura di assistenza e’ quello di contribuire a rafforzare le capacita’ e la resilienza delle forze armate ucraine, per difendere l’integrita’ territoriale e la sovranita’ dell’Ucraina e proteggere la popolazione civile dall’aggressione militare in corso, e che, per conseguire questo obiettivo, la misura di assistenza finanzia con le procedure di cui alla decisione n. 2022/338 la fornitura di materiale e piattaforme militari concepiti per l’uso letale della forza e con le procedure di cui alla decisione n. 2022/339 l’erogazione di attrezzature e forniture non concepite per l’uso letale della forza di mezzi;

Viste le decisioni (PESC) n. 2022/636 del 13 aprile 2022 e n. 2022/471 del 23 marzo 2022 che hanno modificato la succitata decisione (PESC) n. 2022/338 del 28 febbraio 2022;

Viste le decisioni (PESC) n. 2022/637 del 13 aprile 2022 e n. 2022/472 del 23 marzo 2022 che hanno modificato la succitata decisione (PESC) n. 2022/339 del 28 febbraio 2022;

Visti gli articoli 2 e 4 delle succitate decisioni n. 2022/338 e n. 2022/339 del Consiglio dell’Unione europea del 28 febbraio 2022, che prevedono che sono ammissibili le spese effettuate dal 1° gennaio 2022 e fino a una data che sara’ stabilita dal Consiglio e che l’attuazione dell’attivita’ di cui all’art. 1, paragrafo 3, ossia la fornitura dell’assistenza in termini di mezzi e materiali, e’ effettuata fra gli altri dal Ministero della difesa italiano;

Viste le conclusioni della riunione straordinaria del Consiglio europeo in data 24 febbraio 2022 e in particolare il punto 8 secondo cui l’Unione europea e’ unita nella sua solidarieta’ con l’Ucraina e continuera’, insieme ai suoi partner internazionali, a sostenere l’Ucraina e la sua popolazione, anche mediante sostegno politico, finanziario, umanitario e logistico supplementare;

Visto il decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante «Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina», convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28 e, in particolare, l’art. 2-bis che prevede che fino al 31 dicembre 2022, previo atto di indirizzo delle Camere, e’ autorizzata la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorita’ governative dell’Ucraina in deroga alle disposizioni di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 185 e agli articoli 310 e 311 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 e alle connesse disposizioni attuative, e che con uno o piu’ decreti del Ministro della difesa di concerto con i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell’economia e delle finanze, sono definiti l’elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari oggetto della cessione nonche’ le modalita’ di realizzazione della stessa, anche ai fini dello scarico contabile; Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il Codice dell’ordinamento militare, e in particolare l’art. 89 che prevede che le Forze armate hanno altresi’ il compito di operare al fine della realizzazione della pace e della sicurezza, in conformita’ alle regole del diritto internazionale e alle determinazioni delle organizzazioni internazionali delle quali l’Italia fa parte;

Visto il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’economia e delle finanze in data 2 marzo 2022;

Visto il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’economia e delle finanze in data 22 aprile 2022;

Visto il documento classificato elaborato dallo Stato maggiore della difesa recante la tipologia, il numero e i costi dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari oggetto di cessione in favore delle autorita’ governative dell’Ucraina;

Tenuto conto delle risoluzioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica in data 1° marzo 2022, con cui il Parlamento ha impegnato il Governo, fra l’altro, ad assicurare sostegno e solidarieta’ al popolo ucraino e alle sue istituzioni attivando, con le modalita’ piu’ rapide e tempestive, tutte le azioni necessarie a fornire assistenza umanitaria, finanziaria, economica e di qualsiasi altra natura, nonche’ – tenendo costantemente informato il Parlamento e in modo coordinato con gli altri Paesi europei e alleati – la cessione di apparati e strumenti militari che consentano all’Ucraina di esercitare il diritto alla legittima difesa e di proteggere la sua popolazione;

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