UNIFORME INVERNALE: I CARABINIERI CADONO SOTTO I COLPI DI CALORE. “PERICOLO DISIDRATAZIONE E SVENIMENTO”.

Roma, 20 mag 2022 – Il Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio: “ACQUA E INTEGRATORI DI SALI MINERALI PER IL PERSONALE CHE INDOSSA L’UNIFORME INVERNALE”.

Per quale ragione continuare a soffrire con l’uniforme invernale? Una domanda che si pongono migliaia di Carabinieri alla quale nessuno sembrerebbe voler dare una risposta! Una limitazione divenuta davvero imbarazzante anche perché garantire la sicurezza dei lavoratori non è un’opzione bensì un dovere a tutela dell’imprescindibile diritto alla salute come, peraltro, sancito dalla nostra Costituzione. 

Nonostante l’allarme lanciato lo scorso 13 maggio dal Segretario Generale Carmine Caforio circa il pericolo di colpi di calore per il personale che svolge servizio istituzionale esterno, ad oggi, purtroppo, in alcune regioni d’Italia i Carabinieri continuano a vestire l’uniforme invernale. 

Tale scelta, incomprensibile sotto ogni aspetto – sostiene fermamente Caforio -, oltre ad entrare in contrasto con le disposizioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori (D.Lgs. 81/2008) che tra gli obblighi del datore di lavoro indica anche la valutazione dei rischi connessi al caldo, continua a causare pericolo per la salute, sofferenza e crescente malessere nel personale. L’ARTICOLO CONTINUA QUI >>>

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