“Perquisizioni nelle caserme dei Carabinieri calabresi alla ricerca di ventilatori e rasoi elettrici”

Roma, 9 sett 2022 – dal sito web calabria7.it – “Dal mese di giugno i vertici dell’Arma dei Carabinieri hanno disciplinato l’utilizzo di apparati elettrici in uso ai carabinieri all’interno degli alloggi all’interno delle caserme, una disposizione ispirata dal buonsenso che affida ai comandanti la responsabilità di valutare un eventuale reale sovraccarico dell’impianto elettrico dei vari presidi dell’Arma.

Le valutazioni sulla compatibilità delle capacità di carico della rete – denuncia il sindacato NSC Calabria – si sono immediatamente trasformate in alcuni reparti in divieto assoluto ed è così che sono iniziati dei veri e propri blitz per verificare se i militari detenessero illecitamente dispositivi elettrici per uso personale, opportunamente occultati in modo da rendere difficile il controllo.

Queste encomiabili operazioni di ricerca ad opera di zelanti controllori hanno permesso di scovare pericolosissimi ventilatori, letali rasoi o spazzolini elettrici, micidiali fornetti elettrici o a microonde, tutte apparecchiature che sono state ritenute rischiose per l’efficienza di un’installazione militare, che in linea puramente teorica dovrebbe essere progettata per usi più gravosi rispetto ad una civile abitazione.

Riteniamo superfluo ricordare che in buona parte del territorio della regione Calabria le condizioni di vita dei militari è gravata da un contesto sociale particolarmente ostile, a queste si aggiungono condizioni logistiche particolarmente carenti e al limite della decenza”.

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