TENTATA CANCELLAZIONE TETTO STIPENDI DIRIGENTI STATO.

Roma, 15 set 2022 – Alla fine il discusso art. 41-bis è saltato ed è tornato il tetto agli stipendi nella P.A.. Fondamentale è stata anche l’azione dei #sindacati categoriali, e il Si.Na.Fi – Sindacato Nazionale Finanzieri è convintamente tra questi, che hanno evidenziato, con compostezza e legittimo spirito critico, tale discutibile emendamento all'”Aiuti bis”.
Sarebbe, tuttavia, interessante conoscere la “ratio” che ha spinto a proporre e approvare quella norma derogatoria, prontamente rettificata (al più, sarebbe stata più coerente con i tempi duri che stiamo vivendo una norma diametralmente opposta, che stabilisse, cioè, anche temporaneamente, un tetto più basso dei 240mila euro odierni alle retribuzioni dei top manager della P.A., a titolo perequativo e redistributivo).

“…E torna alla mente il travagliato iter legislativo che ha portato a licenziare la legge sindacale militare n. 46/2022…”

Dunque, qual è stata la ragione, la “ratio”, per la quale è stata proposta quella deroga, fortunatamente rientrata? Ai posteri.

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4 thoughts on “TENTATA CANCELLAZIONE TETTO STIPENDI DIRIGENTI STATO.”

  1. certo la manina nascosta è sempre e solo per i dirigenti……Mai una volta per la truppa che schifo

  2. Nel solito casino attuale infilano sempre emendamenti a loro favore…..noi per uno rinnovo di contratto da miseria devono organizzare tavoli rotondi da re Artù e spandicare per arretrati che si sono perse le tracce …… VERGOGNOSO

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