SIAM: Il governo toglie le restrizioni anti covid ma i Militari restano mascherati

Roma, 27 ott 2022 – Mentre il Governo con l’ultimo decreto dello scorso settembre abroga l’obbligo dell’uso delle mascherine praticamente in ogni luogo (tranne nelle strutture sanitarie e ospedaliere), in Aeronautica fantasiosi interpreti delle norme fanno l’esatto contrario: cerimonie di alzabandiera all’aperto con obbligo di mascherine; pranzi di corpo e cerimonie di saluti tutti senza mascherine anche nei luoghi chiusi; mascherine per fare la fila in mensa ma non indossate quando seduti ai tavoli poiché dotati di separatori in plexiglas all’avanguardia (brevettate anti-covid?); reparti totalmente liberi dall’uso delle mascherine, ma in cui è previsto l’obbligo se si viaggia sui mezzi militari; reparti ancora in “gravissima emergenza” covid dove tutti indossano mascherine, seppur i dati sulla pandemia dimostrino tutto il contrario.

Addirittura il personale impiegato fuori area viene ancora tenuto in isolamento fino a dieci giorni.

Inoltre, mentre nelle scuole pubbliche sono riprese le lezioni nella piena normalità, in alcuni reparti di formazione vigono ancora regole riferite ai decreti restrittivi di marzo scorso, quando la situazione pandemica era di tutt’altra portata. Loreto, Firenze, Villafranca, Viterbo, Taranto: ogni scuola militare prevede disposizioni diverse.

Oltre a tutto ciò, ci sono pure Comandanti che, sempre “per motivi Covid-19”, negano l’alloggio al personale di passaggio che ne fa richiesta o l’uso delle palestre oltre l’orario di servizio ai militari non in Feo.

Insomma, come spesso accade in questi casi, illustri interpreti delle leggi applicano regole totalmente in controtendenza e talvolta addirittura contrarie alla norma.

SINDACATO SIAM.

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4 thoughts on “SIAM: Il governo toglie le restrizioni anti covid ma i Militari restano mascherati”

  1. E quindi?… è una misura di sicurezza che non nuoce alla salute di nessuno…anzi… hanno dimenticato che l’epidemia COVID non è debellata affatto e che i suoi effetti non sono lievi per tutti.

    Non dimentichiamoci dei tanti colleghi purtroppo deceduti e di tanti altri che ancora faticano a riprendersi dall’aver subito con serie conseguenze il contagio.
    Spesso ci si lamenta di prestare servizio in ambienti poco idonei e tutt’altro che salutari, già in condizioni normali e da ben prima della pandemia, nonché di cubatura inferiore a quella prevista per gli individui in essa presenti.
    Però poi leggo che la mascherina è un problema.

    Bisogna decidersi a rappresentare i veri problemi dei militari, sottolineo militari e non operai, che hanno impiego e relative problematiche ben diversi dai nostri, allora forse verrai ascoltato davvero, magari iniziando con un approccio più consapevole della propria appartenza e identità militare, ben diversa da quella, pur degna del massimo rispetto dei metalmeccanici ecc…ecc…ogni comandante ha ragione a prendere qualsiasi ragionevole precauzione per salvaguardare l integrità e operatività del proprio reparto, nonché la salute di ogni suo singolo componente.
    Altre considerazioni lasciatele fare, a CISL, UIL e FIOM, a chi non è al servizio dello Stato, o finirete per riportare in auge il COCER.

  2. Ai comandanti con la c piccola, non gli frega una beata minkia del personale, gli frega solo di se stessi e di far bella figura con il vertice senza dare problematiche in alto ma scaricandole solo in basso.
    Il personale e’ solo un numero d sfruttare per far carriera e guadagnare soldi.

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