POLIZIA, Conosciamo tutti il significato dei nuovi gradi? Perche’ c’e’ l’aquila sui distintivi?

Roma, 22 set 2019 – LA VITTORIA SUL MALE. UN AIUTO PER CAPIRE I NUOVI DISTINTIVI DI GRADO DEI COLLEGHI DELLA POLIZIA DI STATO. La simbologia dei nuovi gradi sono il frutto di una continua e ricercata totale smilitarizzazione della Polizia di Stato. Oggi, i nuovi distintivi, non usano piu’  le stellette o i classici “binari”, proprio per il fatto che non hanno voluto mantenere nessun collegamento con la sua provenienza storica, di quando era militarizzata, prima del 1981. Oggi la Polizia e’ l’unico Corpo civile presente in tutto il Paese e come tale si vuole distinguere dalle altre forze di polizia ad ordinamento militare (Carabinieri e Guardia di Finanza). PERCHE’ LA SCELTA DELL’AQUILA D’ORATA? L’aquila e’ un “Segno della lotta e della vittoria sul male”, è l’elemento che accomuna tutte le nuove qualifiche della Polizia di Stato. La novità è stata introdotta dal decreto interdirettoriale del 5 aprile 2018, che ha appunto definito i nuovi distintivi di qualifica del personale della Polizia di Stato, e che si inquadra nell’ambito del processo di revisione dei ruoli delle forze di polizia previsto dal decreto legislativo 95/2017. Qui puoi consultare la circolare ufficiale del Dip. di Polizia >>>>

Come per le altre Forze armate, anche la polizia e’ suddivisa in 4 categorie:

  1. Agente / assistente   – Graduato, grado per il ruolo iniziale per le FF.AA.
  2. Sovrintendente         – Sergente, grado del Ruolo iniziale per le FF.AA.
  3. Ispettore                    – Maresciallo, grado per il Ruolo iniziale per le FF.AA.
  4. Commissario            – Ufficiali, grado iniziale  per le FF.AA. da Sotto Tenente.

    Per trovare la corrispondenza dei gradi tra le varie Forze Armate e Polizia, vedi qui >>>

I distintivi di qualifica sono uguali per tutti i ruoli del personale della polizia di Stato. A differenziare le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali è il diverso colore delle mostreggiature. Inoltre a eccezione degli Assistenti, l’articolazione dei distintivi di qualifica abbandona la classica disposizione in linea verticale e adotta un orientamento orizzontale per due elementi, piramidale per tre elementi e a rombo per quattro elementi.

L’inserimento dell’aquila nell’architettura delle mostreggiature di tutte le qualifiche è mirato ad “amplificarne la forza etica, abbracciando idealmente gli elementi costitutivi delle diverse posizioni gerarchiche”, si legge nella circolare. Inoltre ogni “qualifica è caratterizzata da un elemento peculiare che ne connota l’essenza”.

Il plinto araldico, una barretta orizzontale rossa, struttura portante delle fondazioni di un edificio, individua “agenti e assistenti” ovvero il personale “maggiormente presente sul territorio, sostegno dell’intera struttura della Polizia e prima rassicurante presenza per il cittadino”.

Il rombo dorato viene usato invece per i sovrintendenti: il profilo fusiforme della figura “richiama una punta di lancia simbolo di un dinamismo operativo temperato dall’esperienza”. A connotare gli ispettori c’è invece il pentagono dorato che “rappresenta il ruolo a sviluppo direttivo, che immette nella carriera dei funzionari”.

Nei nuovi distintivi di qualifica è stato, inoltre, introdotto, secondo quanto si legge nella circolare, “un elemento fortemente innovativo” legato alla “figura del ‘coordinatore’, “qualifica apicale del ruolo degli assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori”.

La formella dorata è uno degli elementi che identifica “la carriera dei funzionari a sviluppo dirigenziale” e si richiama al quadribolo di Lorenzo Ghiberti, uno fra gli esempi di architettura gotico-rinascimentale italiana, a significare la tutela del nostro Paese, inteso come forziere di un inestimabile patrimonio di civiltà”. Infine da commissario capo fino alla qualifica di primo dirigente l’aquila è inserita in un ‘serto’, una corona, con il motto della polizia ‘sub lege libertas’. Sopra le formelle, da una a quattro, definiscono la qualifica.

Infine il dirigente superiore e il dirigente generale sono contraddistinti “da un’aquila d’oro, timbrata dalla grande corona turrita, su due galloni orizzontali dorati sovrapposti, uniti al centro a x”. Fra i due galloni sempre il motto ‘sub lege libertas’ e sopra di esso una o due formelle a seconda della qualifica.

Per trovare la corrispondenza dei gradi tra le varie Forze Armate e Polizia, vedi qui >>>

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