POLIZIA, Conosciamo tutti il significato dei nuovi gradi? Perchè c’è l’aquila sui distintivi?

Roma, 22 set 2019 – (Nota dell’8/3/2021: su segnalazione di un nostro lettore, che ringraziamo,  abbiamo corretto alcuni incresciosi errori di questo articolo e ripristinato la foto mancante e i link non funzionanti. Gli errori sui link e foto, ora ripristinati, sono stati causati da alcuni lavori per sostituire la vecchia piattaforma del web, e non ce ne siamo accorti).

LA VITTORIA SUL MALE. UN AIUTO PER CAPIRE I NUOVI DISTINTIVI DI GRADO DEI COLLEGHI DELLA POLIZIA DI STATO.
La simbologia dei nuovi gradi sono il frutto di una continua e ricercata totale smilitarizzazione della Polizia di Stato. Oggi, i nuovi distintivi, non usano piu’  le stellette o i classici “binari”, proprio per il fatto che non hanno voluto mantenere nessun collegamento con la sua provenienza storica, di quando era militarizzata, prima del 1981. Oggi la Polizia è l’unico Corpo civile presente in tutto il Paese e come tale si vuole distinguere dalle altre forze di polizia ad ordinamento militare (Carabinieri e Guardia di Finanza).

Perchè la scelta dell’aquila dorata?
L’aquila è un “Segno della lotta e della vittoria sul male”, è l’elemento che accomuna tutte le nuove qualifiche della Polizia di Stato. La novità è stata introdotta dal decreto interdirettoriale del 5 aprile 2018, che ha appunto definito i nuovi distintivi di qualifica del personale della Polizia di Stato, e che si inquadra nell’ambito del processo di revisione dei ruoli delle forze di polizia previsto dal decreto legislativo 95/2017. Qui puoi consultare la circolare ufficiale del Dip. di Polizia >>>>

Come per le altre Forze armate, anche la polizia è suddivisa in 4 categorie:

  1. Agente / assistente   – Graduato, grado per il ruolo iniziale per le FF.AA.
  2. Sovrintendente         – Sergente, grado del Ruolo iniziale per le FF.AA.
  3. Ispettore                    – Maresciallo, grado per il Ruolo iniziale per le FF.AA.
  4. Commissario            – Ufficiali, grado iniziale  per le FF.AA. da Sotto Tenente.

    Per trovare la corrispondenza dei gradi tra le varie Forze Armate e Polizia, vedi qui >>>

I distintivi di qualifica sono uguali per tutti i ruoli del personale della polizia di Stato. A differenziare le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali è il diverso colore delle mostreggiature. Inoltre a eccezione degli Assistenti, l’articolazione dei distintivi di qualifica abbandona la classica disposizione in linea verticale e adotta un orientamento orizzontale per due elementi, piramidale per tre elementi e a rombo per quattro elementi.

L’inserimento dell’aquila nell’architettura delle mostreggiature di tutte le qualifiche è mirato ad “amplificarne la forza etica, abbracciando idealmente gli elementi costitutivi delle diverse posizioni gerarchiche”, si legge nella circolare. Inoltre ogni “qualifica è caratterizzata da un elemento peculiare che ne connota l’essenza”.

Il plinto araldico, una barretta orizzontale rossa, struttura portante delle fondazioni di un edificio, individua “agenti e assistenti” ovvero il personale “maggiormente presente sul territorio, sostegno dell’intera struttura della Polizia e prima rassicurante presenza per il cittadino”.

Il rombo dorato viene usato invece per i sovrintendenti: il profilo fusiforme della figura “richiama una punta di lancia simbolo di un dinamismo operativo temperato dall’esperienza”. A connotare gli ispettori c’è invece il pentagono dorato che “rappresenta il ruolo a sviluppo direttivo, che immette nella carriera dei funzionari”.

Nei nuovi distintivi di qualifica è stato, inoltre, introdotto, secondo quanto si legge nella circolare, “un elemento fortemente innovativo” legato alla “figura del ‘coordinatore’, “qualifica apicale del ruolo degli assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori”.

La formella dorata è uno degli elementi che identifica “la carriera dei funzionari a sviluppo dirigenziale” e si richiama al quadribolo di Lorenzo Ghiberti, uno fra gli esempi di architettura gotico-rinascimentale italiana, a significare la tutela del nostro Paese, inteso come forziere di un inestimabile patrimonio di civiltà”. Infine da commissario capo fino alla qualifica di primo dirigente l’aquila è inserita in un ‘serto’, una corona, con il motto della polizia ‘sub lege libertas’. Sopra le formelle, da una a quattro, definiscono la qualifica.

Infine il dirigente superiore e il dirigente generale sono contraddistinti “da un’aquila d’oro, timbrata dalla grande corona turrita, su due galloni orizzontali dorati sovrapposti, uniti al centro a x”. Fra i due galloni sempre il motto ‘sub lege libertas’ e sopra di esso una o due formelle a seconda della qualifica.

Per trovare la corrispondenza dei gradi tra le varie Forze Armate e Polizia, vedi qui >>>

Articolo aggiornato l’8/3/2021

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