CARABINIERI – Se spari sbagli. Se non spari muori!

Roma, 9 ago 2021 – DAL SITO SIMCARABINIERI.IT – Anche questa volta siamo stati troppo fortunati, noi abituati a farci il segno della croce prima di affrontare un servizio di Ordine Pubblico lungo la costa durante il periodo estivo, con scarpette tipo “derby”, pantaloni con “pinces”, camicetta con bottoncini, bandoliera e berretto, magari in due e senza una pattuglia pronta a dare immediato rinforzo.

Sì, è vero: la nostra divisa è la più bella ma le nostre mogli quando torniamo a casa con la testa rotta se ne fregano della divisa.
Le stazioni di Marotta e Mondolfo hanno competenza su circa 15.000 abitanti ma durante il periodo estivo i numeri raddoppiano, e nessuno si è mai preoccupato di prevedere rinforzi al fine di garantire un servizio più efficiente per una maggiore sicurezza alla popolazione, o per tutelare anche l’incolumità dei militari che spesso si trovano da soli.

La notte poi può succedere di tutto! I due militari (sì solo due) di Ordine Pubblico all’evento “Metropoly Of Music” presso il “Miu Disco Dinner” di Marotta- Mondolfo se la sono scampata perché avevano finito il turno poco prima ma i militari del Radiomobile di Fano, intervenuti subito sul posto per una rissa tra giovani, sono stati aggrediti ancor prima che scendessero dall’auto.

La tragedia del dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo non ha insegnato nulla! Ancora c’è qualcuno che non riesce a rendersi conto dei potenziali pericoli quando migliaia di ragazzi si assembrano; abbiamo sfiorato un’altra tragedia e qualcuno aveva previsto solo due carabinieri di ordine pubblico. Ci domandiamo chi abbia potuto permettere che una discoteca si trasformasse fittiziamente in ristorante, così da bypassare il divieto di apertura dei locali da ballo, il tutto in danno dei gestori onesti che da quasi due anni attendono indicazioni di legge senza cercare l’inganno!

Chiediamo al Signor Ministro dell’Interno di avviare un’inchiesta per verificare cosa sia andato storto in sede di Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblico, perché non ci sembra plausibile che per un tale evento non sia stato disposto una adeguato servizio di Ordine Pubblico ed farne le spese siano sempre i Carabinieri.

Chiediamo che venga accertato quante volte i Funzionari della Questura ed nostri ufficiali dei Carabinieri, che ci preme ricordare ricoprono anche la carica di ufficiali di Pubblica Sicurezza, si siano recati sul posto per verificare l’efficienza e l’adeguatezza dei servizi comandati al fine di garantire anche l’incolumità dei militari.

Vogliamo ringraziare i colleghi del Radiomobile di Senigallia per aver fornito l’immediato supporto ai loro colleghi anche se fuori provincia: la solidarietà è l’unico nostro alleato. Nessuno si permetta, inoltre, di criticare la professionalità dei colleghi intervenuti che hanno dimostrato di essere non solo capaci ma di possedere un grande self-control.

SIM CARABINIERI
Segreteria Nazionale

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2 thoughts on “CARABINIERI – Se spari sbagli. Se non spari muori!”

  1. Ma di che leggi si vive. Leggi solo a favore di chi delinque e nessuno dei politici (che l’hanno votate) fa qualcosa per farle cambiarle. Norme scellerate che favoriscono solo la delinquenza a discapito dei tutori dell’ordine. Se questa é civiltà ditelo. Un tutore dell’ordine può fare il suo dovere senza armi, ma deve essere tutelato dallo Stato e non essere vittima sacrificabile.

  2. Vabbe’ son rischi del mestiere, provate a regalare dei fiori a chi vi vuole sparare e vedete come reagiscono…peace and love.

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