RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO MILITARI, POLIZIOTTI E VIGILI DEL FUOCO. Entro fine 2021 l’aumento e arretrati in busta paga?

Roma, 6 set 2021 – SE SI PARLA DI METTERE SULLA BUSTA PAGA DI FINE ANNO GLI AUMENTI E ARRETRATI, SIGNIFICA ANCHE CHE IL CONTRATTO DEVE ESSERE FIRMATO/RINNOVATO ENTRO SETTEMBRE 2021, COME GIA’ ANTICIPATO PRIMA DELLE FERIE ESTIVE DAL MINISTRO DELLA PA. PROF. RENATO BRUNETTA. Un contratto che dovrebbe portare nelle tasche del personale circa 110 euro lordi medi mensili. Non e’ che sia una cifra da far girare la testa al personale, ma e’ una cifra in linea con gli altri aumenti del passato, anche alla luce dell’attuale crisi economica creata dalla pandemia.

Ma e’ bene ricordare anche altre due cosette.

1. INDENNITA’ OPERATIVA
Questa indennita’ e’ rimasta ferma con cifre di 20 anni fa circa. Sarebbe opportuno rivalutare questa indennita’ in base al costo della vita di oggi, e non lasciarla ferma al costo della vita di 20 anni fa. Poi manca l’agganciamento economico ai nuovi gradi apicali, PERCHE’ NON SE NE PARLA?

2. ASSEGNO DI FUNZIONE
Stessa cosa per l’assegno di funzione, fermo da anni e ormai svalutato. Assegno che si percepisce a 17, 27 e 32 anni di servizio effettivo.

DUE PESI E DUE MISURE.
Purtroppo ci facciamo sempre fregare dalla politica e dai dirigenti delle stesse nostre amministrazioni; cioe’ da quelli che dal grado di maggiore in su (ma dentro ci sta anche l’omogeneizzazione dei capitani), sono stati tutti ben sistemati, promossi dall’oggi al domani tutti dirigenti dello Stato. Senza se e senza ma. Senza trovare intoppi economici e altri intralci burocratici. Mentre per noi e’ tutto in salita, tutto sbagliato. Una presa in giro. Alti dirigenti che ci raccontano durante gli incontri/riunioni/visite che siamo la spina dorsale delle FF.AA., che siamo tutti della stessa famiglia, che si congratulano per gli alti livelli di competenza raggiunta, che senza di noi nulla e’ possibile. Ebbene cio’ dimostra che sono solo parole, poiche’ in fase di rinnovo del contratto non vediamo mai comandanti o generali che si dimettono in nostra difesa.

Ecco, queste sarebbero anche le due voci da rinnovare e rivalutare con coefficienti ventennali.

Spero che non siano solo parole al vento ma chi ha il compito di rappresentarci deve ricordarsi durante gli incontri con i vertici e con la politica.

Apprendiamo che l’ARAN ha fissato degli incontri con i Sindacati del eprsonale civile della PA. Vedi qui. – Mentre per i nostri incontri (Militari/Poliziotti/Vigili del Fuoco) ancora non si sa nulla, ma sicuramente in settembre ci saranno.

 

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15 thoughts on “RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO MILITARI, POLIZIOTTI E VIGILI DEL FUOCO. Entro fine 2021 l’aumento e arretrati in busta paga?”

  1. Credo che siano circa 24 anni che gli importi dell’operativa sono “stabili”, e giustamente come evidenziato, il nuovo grado di luogotenente percepisce l’indennità del…1°Maresciallo!

  2. “”110 euro lordi medi mensili. Non e’ che sia una cifra da far girare la testa al personale, ma e’ una cifra in linea con gli altri aumenti del passato, anche alla luce dell’attuale crisi economica creata dalla pandemia””
    E’ vero negli ultimi 20 anni abbiamo avuto molteplici crisi che hanno colpito la solo categoria contrattuale, inverso per quella dirigenziale, le difficoltà di aumenti anche sostanziosi non si sono mai verificate, come mai… altre categorie lavorative non é che stanno meglio di noi. Ma l’equità é per tutti o per nessuno.

  3. Parole Parole Parole nient’altro che Parole, a quando i fatti? Questo contratto nascerà già scaduto, da gennaio 2022, siamo nuovamente in vacanza contrattuale. Viva l’italia. 😱😱

  4. E’ sempre stato cosi’ quando la truppa si lamenta si aumentano gli emolumenti ai Generali. Comunque 110 euro lordi sono 50 euro in busta paga a stento si coprirà la vacanza contrattuale.

  5. Il vigile del fuoco merita una onesta retribuzione ,invece sempre disparità nei suoi confronti sempre a vantaggio delle altre forze dell’ordine.

  6. Articolo che rappresenta in pieno il pensiero di chi tra le ff. Oo. è davvero impegnato in mezzo alla strada, in prima linea, soprattutto per quanto riguarda le famose indennità operative, ossia indennità per chi lavora nei turni esterni, di notte, nei festivi e nei super festivi, i quali prendono una miseria in confronto allo straordinario fatto da chi sta in ufficio.

  7. Per laika. Gli straordinari pagati sarebbero da abolite e dare solo il compenso orario a recupero, ristabilendo una certa giustizia che oggi non esiste tra chi è caporale e arrivando fino al generale

  8. Io sono un assistente capo coordinatore congedato il 30; giugno x limite di età pensionato dal 1 luglio dopo 40anni e 7 mesi questo aumento di 110 euro lordi (poco più di 50 euro netti) sono davvero scarsi per tutti i rischi che i colleghi corrono tutti i giorni..m

  9. Che fine ha fatto la specificità? Ai magistrati è valso il salto del blocco contrattuale a noi zero. Ed il mancato avvio dei fondi pensione della Legge Dini? I sindacati hanno molto da imparre ancora.

  10. Dalla lettura delle risposte vedo che la categoria dei sottufficiali l’unica cosa che sa fare è sempre e la solita guerra tra i poveri. Sempre la solita distinzione di chi lavora in ufficio e chi fa i servizi esterni. Perché non guardiamo quello che hanno ottenuto gli ufficiali con l’ultima riforma. A noi ci hanno accontentati dandoci la qualifica di luogotenente c.s. mentre loro sono passati tutti dirigenti anche se per molti ancora non so cosa dirigono. Premette che ho sempre svolto servizio operativo. Ma vi siete resi conto in che condizioni lavorano quelli che sono in ufficio? Come possiamo noi lavorare se non avessimo colleghi che ci coordinano dall’ufficio? Grande saluto a tutti e buona giornata.

  11. Per AGOROSS….In parte è anche come hai detto…ma non è neanche giusto dire che siamo tutti uguali…il sostegno logistico-amministrativo nelle FFAA e nei corpi di Polizia è senz’altro indispensabile…ma almeno una buona metà’ potrebbe essere svolto da impiegati amministrativi civili….ad esclusione di quello strettamente correlato ad operatività con carattere di elevata riservatezza, per ovvie ragioni.
    Tuttavia, le componenti operative di FFAA e Corpi Armati, sempre riferendosi a sottufficiali e truppa ed equipollenti, è in assoluto la parte più’ penalizzata e sotto-retribuita dell’ intero comparto, quando invece e ragionevolmente , come accade nella maggior parte dei Paesi in cui militari e forze dell’ ordine hanno lo scopo di garantire una operatività elevata e costante prontezza all’impiego, dovrebbe essere il contrario, con incentivi economici e di progresso di carriera, indennità ben chiare e distinte e opportunamente proporzionate all incarico ricoperto, nonché agli anni di esperienza in ruoli operativi.
    Guarda caso da noi è il contrario, se domattina devo partire per una missione, entro oggi DEVO procurarmi certificato di viaggio, alloggio per l eventuale aggregazione ( sempre sperando che una volta arrivatoci gli scarafaggi che ne sono proprietari da sempre non mi lascino fuori, nel senso che spesso questa logistica esiste solo sulla parola) e al rientro compilare correttamente tutta la documentazione, sperando che l ufficio amministrativo non me la rimandi indietro almeno 2-3 volte, per cavilli di sorta, il tutto pure nelle 24 ore successive al rientro, pena eventuali ritorsioni disciplinari.
    Io sono dell’ “arma azzurra”, come viene nominata, da noi chi ha la responsabilità della manutenzione degli aeromobili (cioè sottufficiali e graduati specialisti d’aeromobile) nonché di fare in modo che non si perdano pezzi in giro ( lascio alla vostra immaginazione il livello di responsabilità penale che ne scaturisce quando, ahimè, qualche aeromobile precipita o provoca danni a terzi, anche solo economici, ricada sul personale tecnico-operativo e se avete dubbi in tal senso potreste documentarvi su eventi ,purtroppo verificatisi, di incidenti occorsi agli aeromobili dello stato , uno per tutti…Casalecchio di Reno.)percepiscono le medesime ed identiche indennità operative del personale di segreteria o dei magazzini, ai quali comunque va tutto il mio rispetto, ma resta il fatto che ci sono livelli di responsabilità di tipo e peso distanti un universo e questo è un dato di fatto innegabile, aggravato dalla mancanza di supporto legale da parte della forza armata, in caso di eventi come quelli a cui ho fatto riferimento.
    Altrettanto dicasi per coloro che ricoprono incarichi ancor più particolari, forze speciali, equipaggi di volo, controllori e sarà sicuramente così per il personale imbarcato della Marina, i reparti di prima linea dell esercito, carabinieri e di tutte le altre componenti.
    Le nostre indennità sono legate al grado rivestito, non all esperienza accumulata con anni nel medesimo incarico, per cui , se da domani dovrò addestrare un sottotenente, lo stesso, al termine dell iter, percepirà delle indennità superiori alle mie, in quanti, per i sottufficiali e graduati, non ci sono direttive che qualifichino “ istruttori di specialità “ vale a dire una qualifica che prevede una indennità mensile di circa 1000 euro…come avviene per gli ufficiali naviganti e controllori, benché con nomenclature differenti e livelli retributivi leggermente differenziati…per noi nulla…l’ esperienza conta solo per il DOVERE di trasmetterla alle nuove leve, ma non esiste un opportuna gratifica economica.
    Non voglio poi addentrarmi nelle differenze di qualità della vita privata o del fatto che se appartieni ad una specialità operativa e subisci danni fisici importanti vieni transitato nei ruoli logistici mentre il contrario non può accadere, però gli stipendi sono uguali per entrambi.
    Ebbene, questo appaiamento non trova nessuna giustificazione, ma al contrario, genera mortificazione e malcontento in tutti coloro che fanno quotidianamente i conti col peso dell operatività, di cui bisogna farsi carico che piaccia o no.
    Voglio concludere questa fin troppo lunga mia osservazione facendo un paragone tra le attività operative tipicamente militari e quelle civili, per quanto possibile naturalmente:
    Fuori dalle recinzioni delle nostre basi, sempre riferendosi ad attività serie e solide, come ad esempio il trasporto aereo, specie in ambito elicotteristico, malgrado la crisi economica dovuta al COVID, o marittimo, le figure operative hanno una una contrattazione differenziata e comprensiva di chiare e sostanziose indennità legate all incarico, come pure la capacità istruzionale eventualmente acquisita, di livello significativamente superiore ad un impiegato amministrativo della medesima azienda o società ( se non mi credete potete verificare su vari siti internet ) e non devono certo preoccuparsi di documenti di trasferta e di procurarsi un tetto per la notte, ma hanno la sola preoccupazione di presentarsi in orario al lavoro e portare a termine con competenza e sicurezza il proprio incarico, cosa di per se tutt’ altro che semplice data la natura di tali attività.
    Al resto ci pensa , mi permetto di dire più che giustamente, la parte logistica, segreteria o ufficio personale, il tutto con organici di circa un decimo rispetto ai nostri !
    Poi si, è giusto sottolineare le ingiustificabili oceaniche differenze tra ufficiali e tutti noi altri, ma non dimentichiamoci di farlo anche tra noi, che non è sbagliato.

  12. per dare un pò di dignità economica a chi indossa una divisa ci vorrebbe un aumento netto minimo di 250 euro a crescere a partire dalla qualifica base …

  13. L’ aumento andrebbe bene, così come previsto, per chi lavora in ufficio, per gli operativi dovrebbe essere il doppio e le indennità potrebbero pure tenersele visto che sono quelle ancora rapportate alla lira. Questa è la specificità, non quello che hanno detto o fatto negli ultimi decenni!

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