DECRETO-LEGGE 10 settembre 2021, n. 122. Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. (GU Serie Generale n.217 del 10-09-2021). Entrata in vigore del provvedimento: 11/09/2021.

Roma, 12 set 2021 – SIAMO AD UN PASSO DALL’OBBLIGO DEL GREEN PASS IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO? Obblighi gia’ previsti per alcune categorie di lavoratori e non (ad esempio per le mamme, i papa’, gli zii, i nonni o altre persone delegate a farlo, che non possono piu’ entrare a scuola per accompagnare o ritirare i figli; senza il previsto green pass non possono quindi varcare i cancelli delle scuole ma attendere fuori di esse) che sono legati al dichiarato stato di emergenza che per ora il Parlamento Italiano lo ha fissato fino al 31.12.2021, salvo ulteriori proroghe.

La tutela della salute delle persone cosi’ dette fragili e dei NON vaccinati fa scattare ulteriori misure di contenimento della pandemia, imponendo ai non vaccinati ulteriori obblighi e sanzioni. Un provvedimento con il quale si cerca di ridurre ulteriormente la circolazione del virus, riducendo nel contempo anche le ospedalizzazioni, i casi gravi, gravissimi e decessi.

Questa e’ una delle ulteriori strade indicate dalla Scienza,  per spingere alla vaccinazione altri Cittadini, che insieme agli altri 40 milioni gia’ vaccinati, fa dell’Italia il Paese piu’ avanzato nella lotta alla pandemia, che ormai dura da quasi due anni. Quindi piu’ vaccinati significa garantire che il lavoro privato possa continuare regolarmente a svolgersi, meno chiusure generalizzate, piu’ liberta’ di muoversi per tutti.

SEGUE NUOVO DECRETO-LEGGE 10/9/2021, PER IL CONTENIMENTO DEL COVID-19.

DECRETO-LEGGE 10 settembre 2021, n. 122

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza  da  COVID-19  in  ambito
scolastico,     della     formazione      superiore      e      socio
sanitario-assistenziale. (21G00134) 

(GU n.217 del 10-9-2021)

 

 Vigente al: 11-9-2021

 

 

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Visti  gli  articoli  32  e  117,  secondo  e  terzo  comma,  della
Costituzione; 
  Visto l'articolo 16 della Costituzione,  che  consente  limitazioni
della liberta' di circolazione per ragioni sanitarie; 
  Visto il decreto-legge  25  marzo  2020,  n.  19,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020,  n.  35,  recante  «Misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»; 
  Visto il decreto-legge 16  maggio  2020,  n.  33,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante  «Ulteriori
misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza   epidemiologica   da
COVID-19»; 
  Visto il decreto-legge 1°  aprile  2021,  n.  44,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021,  n.  76,  recante  «Misure
urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia  di
vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici»; 
  Visto il decreto-legge 22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021,  n.  87,  recante  «Misure
urgenti per la graduale ripresa delle attivita' economiche e  sociali
nel  rispetto  delle  esigenze  di  contenimento   della   diffusione
dell'epidemia da COVID-19»; 
  Visto il decreto-legge 23 luglio  2021,  n.  105,  recante  «Misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per
l'esercizio in sicurezza di attivita' sociali ed economiche»; 
  Visto il decreto-legge 6  agosto  2021,  n.  111,  recante  «Misure
urgenti per l'esercizio in  sicurezza  delle  attivita'  scolastiche,
universitarie, sociali e in materia di trasporti»; 
  Vista la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale  della  sanita'
dell'11 marzo 2020, con la quale  l'epidemia  da  COVID-19  e'  stata
valutata  come  «pandemia»   in   considerazione   dei   livelli   di
diffusivita' e gravita' raggiunti a livello globale; 
  Considerato  che  l'attuale   contesto   di   rischio   impone   la
prosecuzione delle iniziative di carattere  straordinario  e  urgente
intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni
di pregiudizio per la collettivita'; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'   e   urgenza,   in   vista
dell'imminente inizio delle attivita' didattiche dell'anno scolastico
e accademico 2021/2022, di introdurre ulteriori misure in ordine alle
modalita'  di  accesso  alle  strutture  scolastiche,   educative   e
formative, alle sedi  universitarie  e  delle  istituzioni  dell'alta
formazione  artistica  musicale  e  coreutica,  nonche'  delle  altre
istituzioni di alta formazione collegate alle universita', estendendo
in  tali  ambiti  l'obbligo  di  certificazione  verde,  al  fine  di
garantire la maggiore efficacia  delle  misure  di  contenimento  del
virus SARS-CoV-2; 
  Ritenuta la straordinaria  necessita'  e  urgenza  di  adeguare  il
quadro delle vigenti misure  di  contenimento  della  diffusione  del
predetto virus ampliando le categorie di soggetti tenuti  all'obbligo
vaccinale in ambito socio-assistenziale e socio-sanitario; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 9 settembre 2021; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  dei
Ministri dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  e  della
salute; 
 
                                Emana 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Modifiche al decreto-legge 22 aprile 2021,  n.  52,  convertito,  con
  modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87 
 
  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021,  n.  87,  dopo  l'articolo
9-ter sono inseriti i seguenti: 
    «Art. 9-ter.1 (Impiego delle certificazioni  verdi  COVID-19  per
l'accesso in ambito scolastico,  educativo  e  formativo).  -  1.  Le
disposizioni  di  cui  all'articolo  9-ter  si  applicano  anche   al
personale dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo  2
del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali
per l'istruzione  degli  adulti  (CPIA),  dei  sistemi  regionali  di
Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), dei  sistemi  regionali
che  realizzano  i  percorsi  di  Istruzione  e  Formazione   Tecnica
Superiore  (IFTS)  e  degli  Istituti  Tecnici  Superiori  (ITS).  Le
verifiche di cui al comma 4 dell'articolo 9-ter sono  effettuate  dai
dirigenti scolastici e dai responsabili delle istituzioni di  cui  al
primo periodo. 
    2. Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di
emergenza, al fine di tutelare la salute  pubblica,  chiunque  accede
alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative  e  formative
di cui all'articolo 9-ter e al comma 1 del  presente  articolo,  deve
possedere ed e' tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19  di
cui all'articolo 9, comma 2. La disposizione di cui al primo  periodo
non si applica ai bambini, agli alunni e  agli  studenti  nonche'  ai
frequentanti i sistemi  regionali  di  formazione,  ad  eccezione  di
coloro che  prendono  parte  ai  percorsi  formativi  degli  Istituti
Tecnici Superiori (ITS). 
    3. La misura di cui al comma 2 non si applica ai soggetti  esenti
dalla campagna vaccinale sulla base di idonea  certificazione  medica
rilasciata secondo i criteri definiti  con  circolare  del  Ministero
della salute. 
    4. I dirigenti scolastici  e  i  responsabili  delle  istituzioni
scolastiche, educative e formative di cui al comma 2  sono  tenuti  a
verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo comma 2.
Nel caso in cui l'accesso alle strutture sia motivato da  ragioni  di
servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni  di
cui al comma 2, oltre che dai soggetti di cui al primo periodo,  deve
essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Le verifiche
delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le  modalita'
indicate dal  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri
adottato ai sensi  dell'articolo  9,  comma  10.  Con  circolare  del
Ministro dell'istruzione possono essere stabilite ulteriori modalita'
di verifica. 
    5. La violazione delle disposizioni di cui ai  commi  2  e  4  e'
sanzionata  ai  sensi  dell'articolo  4,  commi  1,  3,  5  e  9  del
decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio  2020,  n.  35.  Resta  fermo  quanto  previsto
dall'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 16  maggio  2020,  n.
33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. 
    Art. 9-ter.2 (Impiego delle  certificazioni  verdi  COVID-19  per
l'accesso nelle strutture della formazione  superiore).  -  1.  Fermo
restando quanto previsto dall'articolo 9-ter,  fino  al  31  dicembre
2021, termine di cessazione dello stato  di  emergenza,  al  fine  di
tutelare  la  salute  pubblica,  chiunque   accede   alle   strutture
appartenenti alle istituzioni universitarie  e  dell'alta  formazione
artistica musicale e coreutica, nonche'  alle  altre  istituzioni  di
alta formazione collegate alle  universita',  deve  possedere  ed  e'
tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19 di cui all'articolo
9, comma 2. 
    2. La misura di cui al comma 1 non si applica ai soggetti  esenti
dalla campagna vaccinale sulla base di idonea  certificazione  medica
rilasciata secondo i criteri definiti  con  circolare  del  Ministero
della salute. 
    3. I responsabili delle istituzioni di cui al comma 1 sono tenuti
a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al predetto  comma
1,  secondo  modalita'  a   campione   individuate   dalle   medesime
Istituzioni. Nel caso in cui l'accesso alle strutture sia motivato da
ragioni di servizio o di  lavoro,  la  verifica  sul  rispetto  delle
prescrizioni di cui al comma 1, oltre che  dai  soggetti  di  cui  al
primo periodo, deve essere effettuata anche dai rispettivi datori  di
lavoro.  Le  verifiche  delle  certificazioni  verdi  COVID-19   sono
effettuate con le modalita' indicate dal decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10. 
    4. La violazione delle disposizioni di cui ai  commi  1  e  3  e'
sanzionata  ai  sensi  dell'articolo  4,  commi  1,  3,  5  e  9  del
decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio  2020,  n.  35.  Resta  fermo  quanto  previsto
dall'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 16  maggio  2020,  n.
33, convertito, con modificazioni, dalla legge  14  luglio  2020,  n.
74.». 
  2. La  violazione  di  cui  al  comma  5  dell'articolo  9-ter  del
decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 giugno 2021,  n.  87,  come  modificato  dal  comma  1
dell'articolo 9-ter.1 del medesimo decreto-legge n. 52 del  2021,  di
cui al  comma  1  del  presente  articolo,  e'  sanzionata  ai  sensi
dell'articolo 4, commi 1, 3, 5 e 9, del decreto-legge 25 marzo  2020,
n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020,  n.
35. 
  3. Le amministrazioni interessate provvedono alle attivita' di  cui
al presente articolo con le risorse umane, finanziarie e  strumentali
disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori  oneri  a
carico della finanza pubblica. 
                               Art. 2 
 
           Estensione dell'obbligo vaccinale in strutture 
         residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie 
 
  1.  Al  decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, dopo  l'articolo  4
e' inserito il seguente: 
    «Art. 4-bis  (Estensione  dell'obbligo  vaccinale  ai  lavoratori
impiegati   in   strutture   residenziali,   socio-assistenziali    e
socio-sanitarie). - 1. Dal 10 ottobre 2021, fino al 31 dicembre 2021,
termine di cessazione dello stato di emergenza,  l'obbligo  vaccinale
previsto dall'articolo 4, comma 1, si  applica  altresi'  a  tutti  i
soggetti anche esterni che svolgono, a qualsiasi titolo,  la  propria
attivita' lavorativa nelle strutture di cui all'articolo 1-bis. 
    2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti
esenti dalla campagna vaccinale sulla base di  idonea  certificazione
medica rilasciata  secondo  i  criteri  definiti  con  circolare  del
Ministero della salute. 
    3. I responsabili delle strutture di cui all'articolo 1-bis  e  i
datori di lavoro dei soggetti che, a qualunque titolo, svolgono nelle
predette strutture  attivita'  lavorativa  sulla  base  di  contratti
esterni, assicurano il rispetto dell'obbligo di cui al comma 1. Fermo
restando quanto previsto dall'articolo 17-bis  del  decreto-legge  17
marzo 2020, n. 18, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
aprile 2020, n. 27, per la  finalita'  di  cui  al  primo  periodo  i
responsabili e i datori di lavoro  possono  verificare  l'adempimento
dell'obbligo  acquisendo  le  informazioni  necessarie   secondo   le
modalita' definite con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, adottato di concerto  con  i  Ministri  della  salute,  per
l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e dell'economia e
delle  finanze,  sentito  il  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali. 
    4. Agli esercenti le professioni sanitarie e  agli  operatori  di
interesse sanitario nonche' ai lavoratori dipendenti delle  strutture
di cui  all'articolo  1-bis  si  applicano  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 4, ad eccezione del comma  8,  e  la  sospensione  della
prestazione lavorativa comporta che non sono dovuti  la  retribuzione
ne' altro compenso o  emolumento,  comunque  denominato,  e  mantiene
efficacia  fino  all'assolvimento  dell'obbligo   vaccinale   o,   in
mancanza, fino al  completamento  del  piano  vaccinale  nazionale  e
comunque non  oltre  il  31  dicembre  2021,  fermo  restando  quanto
previsto dall'articolo 4, comma 10. 
    5.  L'accesso  alle  strutture  di  cui  all'articolo  1-bis   in
violazione delle disposizioni di cui al  comma  1  e'  sanzionato  ai
sensi dell'articolo 4, commi 1, 3, 5 e 9, del decreto-legge 25  marzo
2020, n. 19, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  22  maggio
2020, n. 35. Resta  fermo  quanto  previsto  dall'articolo  2,  comma
2-bis, del decreto-legge 16  maggio  2020,  n.  33,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. La stessa  sanzione
si applica alla violazione delle disposizioni  di  cui  al  comma  3,
primo periodo.». 
                               Art. 3 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 10 settembre 2021 
 
                             MATTARELLA 
 
                                  Draghi,  Presidente  del  Consiglio
                                  dei ministri 
 
                                  Bianchi, Ministro dell'istruzione 
 
                                  Messa, Ministro dell'universita'  e
                                  della ricerca 
 
                                  Speranza, Ministro della salute 
Visto, il Guardasigilli: Cartabia 

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