Rinnovo contratto di lavoro personale comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico

Roma, 20 set 2021 – UN CONTRATTO di lavoro ORMAI FUORI TEMPO MASSIMO. Siamo a ridosso dalla scadenza triennale 2019/21, fissata per il 31.12.2021 e ancora non si vede la luce! Un tunnel al buio durato quasi tre anni di concertazione, con tavoli a due gambe, quattro gambe e a volte in videoconferenza. I soldi sembrerebbero stanziati, ma i Sindacati e Cocer chiedono piu’ soldi. Ma piu’ si contratta, piu’ si allungano i termini e non e’ detto che altri soldi arrivino per quest’anno. Infatti si chiede che altri soldi siano inseriti sulla prossima finanziaria dello stato. Sara’ cosi’? Meglio subito che dopo. Ricordiamo a tutti gli addetti ai lavori che anche la passata coda contrattuale del contratto 2015/18 e’ finita male; non se ne parla piu’ e le promesse sono volate via con il vento! 

Da fonti attendibili e informate, sembrerebbe che il contratto potrebbe essere firmato entro la fine di ottobre 2021. Il personale ha fretta; le bollette aumentano; gli stipendi sono sempre meno adeguati al costo della vita.

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6 thoughts on “Rinnovo contratto di lavoro personale comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico”

  1. Dovete escludere dalla concertazione il Sig. Ministro Brunetta…..con lui non si va da nessuna parte ….negli ultimi contratti ci hanno deriso maltrattato e questi hanno la faccia tosta di ripresentarsi…..non dovete stare al loro gioco….chiedete di parlare con altre figure più autorevoli a capaci di Brunetta….

  2. E quindi? Cosa vuol dire? Che dobbiamo continuare ad accontentarci delle elemosina ?…è proprio il contrario…bisogna abbandonare queste “ concertazioni”, indegne di migliaia di servitori dello Stato.
    Da esse trarranno vantaggio, come al solito, soltanto il COCER che così potrà’ arrogarsi il merito di questo ulteriore “ successo” e BRUNETTA, il cui disprezzo per i lavoratori del pubblico impiego ( e quindi anche per noi ) è ormai stampato nei vocabolari…il quale non solo se ne prenderà il merito, ma riscuoterà ancor più successo in ambito governativo, nel quale il Ministro della Difesa neanche parla di noi, semplicemente ci snobba lasciandoci nelle mani del ministro che potrà vantarsi di averci zittiti con una manciata di monetine da uno e due centesimi, quelle che danno soltanto fastidio a tenerle in tasca, ridendoci su coi suoi colleghi…per l’ennesima volta.
    Bisogna invece, stringere i denti e voltare le spalle a chi ci offre la “mancetta”, bisogna che chi ci rappresenta inizi ad occuparsi di problemi veri, abbandonando istanze che nulla hanno a che fare con chi ha scelto di indossare una uniforme, di servire il paese ovunque, in Italia e all estero, senza piagnucolare perché si è lontani dal paesello d’ origine, no vax e riordini alla “ siamo tutti uguali”….
    Quando costoro inizieranno a rappresentare problematiche da veri militari, cioè proprio per quella specificità di cui tanti si riempiono la bocca ma continuando a ragionare da impiegati comunali, allora forse potremo sperare di essere riconosciuti davvero come professionisti e remunerati come tali…io le briciole non le voglio più.

  3. 80 euro nette visti gli ultimi adeguamenti non mi sembrano propriamente elemosina. Gli stanziamenti sono quelli, quanto di più vogliono spuntare? Sono dell’opinione che questo sia un buon adeguamento(ci metterei la firma ad 80 euro ogni 3 anni) ma bisogna farlo subito. Il triennio è 2019/2021 quindi in teoria ci sarebbero 3000 euro di arretrati da prendere che non prenderemo mai, se non una tantum. Per cui prima cominciamo a percepirli e meglio è a mio avviso.

  4. Si parla di 120-130 al lordo i conti non tornano. Magari 80 euro netti li prenderà un Lgt con grado apicale, ma un graduato al massimo potrà arrivare a 40 euro netti. E’ vero, il caro vita avanza, ma avanza in ogni anno trascorso dal 2009 e ad oggi (perdio in cui ha visto elargire 2 simili contratti) e nessuno l’ha mai notato (Cocer e sindacati vari che ne dite). Per me, questi soldi sono una vergogna (non é che voglio sputare nel piatto dove mangio), questi soldi sono stati preventivati dal governo Renzi nell’anno 2016 e tra l’altro oggi ci vengo elargiti dopo ulteriori tre anni di attesa contrattuale 2018-20 e cioè alla fine di quest’anno 2021, se ci riusciranno (5 anni dopo che sono stati disposti nell’ultima finanziaria governo Renzi) e in prossimità di una nuova scadenza contrattuale 2018-2022, che di prassi anche quest’ultimo sarà definito alla fine dell’anno 2024, con ulteriori 3 anni di attesa. Di tre anni in tre anni si perdono centinai e centinai di euro per ogni anno. Contratto così com’è per me dovrebbe essere restituito al mittente

  5. Per ANONIMO…e io invece sono proprio convinto che siano elemosina…tu mettici pure la firma…intanto, senza apporre alcuna firma da parte loro, gli ufficiali si sono fatti “ incoronare “ tutti quanti “ dirigenti dello Stato” , anche quelli che non provengono dalle accademie o che malgrado ciò non comanderanno mai nulla, di realmente definibile “reparto militare dello Stato” o assimilabile, al massimo supervisioneranno il conteggio dei pedalini in un magazzino o la differenziazione dell’immondizia, pur di giustificargli una scrivania e un timbro su cui vidimare, ma come si dice in aeronautica “ un grado da tenente colonnello e un caffè non lo si nega a nessuno!”…in sostanza, amico mio, stiamo parlando di 600/700 € netti mensili più arretrati, nonché L’ adeguamento stipendiale di almeno il 2% fisso ogni biennio!…per adeguarsi “giustamente” alle retribuzioni dei loro colleghi europei ( non certo rumeni e macedoni, ma inglesi, francesi e pure agli americani! ).
    Sono sicuro che, pariteticamente, possa darti una valida idea di quanto, secondo la stessa logica potresti e dovresti percepire nel tuo grado e anzianità di servizio, dando un’ occhiata alle tabelle stipendiali dei nostri paritetici dei paesi, consultabili in internet, che sono stati presi a riferimento, altro che accontentarsi!
    Non credo di ambire immeritatamente nel chiedere, rivestendo il grado apicale per un sottufficiale, con compiti operativi e responsabilità derivanti, compreso il dovere dell’ addestramento delle nuove leve, con un esperienza più che trentennale nel mio specifico settore d’ impiego, su quattro differenti sistemi d’arma complessi, operando in prima persona sugli stessi in servizio operativo di prima linea e da svariate basi su da nord centro e sud, non sotto casa di mamma, un aumento pari ad un terzo se non la metà’ di quello percepito da un maggiore generico, dei ruoli “ speciali” o complemento che dir si voglia.
    Senza offesa e anche con una certa ma sofferta comprensione, ti dico che credo che il nostro problema principale sia la nostra stessa mancanza di consapevolezza di ciò che siamo e valiamo, nonché poca della tanto sbandierata “specificità “ che davvero ci distingue dagli altri impiegati dello Stato, pur avendo di essi il massimo rispetto, ma che ci viene riconosciuta solo nei nostri compiti, restrizioni e doveri e mai in uno stato giuridico attagliato realmente ai nostri tempi e ai nostri compiti nonché nelle più che sacrosante aspettative economiche, perché i nostri stipendi sono paragonabili a quelli di un onorario poco più che generico!

  6. La rovina e’ stata l’abolizione della leca obbligatoria e la creazione della marmaglia in sp della truppa con soslo diritti e stipendificio alla rinfusa che ha tolto fondi e operativita’ anche numerica e quindi le fette della torta si son ridotte

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