Renato Brunetta: “Cambio del sangue nella P.A., alziamo gli stipendi agli statali”. MA ATTENZIONE NON PARLA DEI NON DIRIGENTI, OVVIO… I contrattualizzati devono lavorare e accontentarsi di avere il posto fisso con aumenti irrisori!

Roma, 28 nov 2021 – IN POCHE PAROLE SIGNIFICA PIU’ SOLDI AI NUOVI ASSUNTI E PIU’ SOLDI ALLA CLASSE DIRIGENTE GIA’ ASSUNTA. Gli altri rimangono fermi al palo, e a dimostrazione abbiamo il testo del rinnovo del contratto triennale dei NON dirigenti triennio 2019/21, che sara’ firmato entro una o due settimane al massimo, il quale distribuisce 4 soldi, come al solito, non che sia una novita’ per noi ormai.

MA NON C’E’ DUBBIO CHE IL MINISTRO NON SI RIFERISCE AI LAVORATORI DELLO STATO NON DIRIGENTI…. Ma vediamo insieme cosa ci racconta.


Segue articolo da huffingtonpost.it

Il ministro delinea una strategia con “progressioni di carriera più fluide, nuovi contratti, vaste campagne di formazione, retribuzioni più alte”.

Per la pubblica amministrazione “la strategia che abbiamo messo in campo è molto articolata: reclutamenti più veloci, progressioni di carriera più fluide, nuovi contratti, vaste campagne di formazione, retribuzioni più alte. È chiaro che finora la Pa non è stata attrattiva, soprattutto per le figure ad alta specializzazione che, invece, saranno le più richieste, ed è altrettanto chiaro che la competizione con il privato sarà altissima”. Lo dice in un’intervista al Messaggero il ministro Renato Brunetta.

“Io sono ottimista, in cinque anni faremo un cambio del sangue della Pubblica Amministrazione”, afferma Brunetta, spiegando che “dopo il Pnrr, tutti quelli che avranno fatto un’esperienza di lavoro a termine nell’ambito del Pnrr avranno una riserva del 40% dei posti nei concorsi pubblici”. L’ARTICOLO COMPLETO CONTINUA QUI >>>

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