L’Italia prende il comando della missione NATO (enhanced) Air Policing in Romania con gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare

Roma, 22 dic 2021 – Il distaccamento Eurofighter dell’Aeronautica Militare è quindi pronto a condurre missioni potenziate di Air Policing insieme alle controparti rumene su MiG-21 nell’ambito della missione denominata “Task Force Air Black Storm” che ha già certificato la FOC (Full Operational Capability) e che, agli ordini del Col. Morgan Lovisa, contribuirà alla sicurezza dello spazio aereo del Paese dell’Europa orientale al fianco dei rumeni.

“Sono felice di dare il bentornato alla nostra Air Task Force dalle loro intense e proficue operazioni in Romania come parte della missione rafforzata di polizia aerea della NATO. I membri delle forze armate canadesi si sono integrati molto bene con i nostri alleati della NATO nella regione, inclusa la Romania che ci ha gentilmente ospitato fianco a fianco con i nostri alleati della NATO, con il nostro personale e i velivoli CF-188 Hornet che hanno contribuito a fornire misure di sicurezza e deterrenza della NATO nella regione dal 2014. Auguriamo al personale dell’Aeronautica Militare italiana tutto il meglio mentre assumono i compiti di polizia aerea sulla base aerea di Mihail Kogălniceanu“, ha affermato il Generale Wayne Eyre, Capo di Stato Maggiore della difesa canadese.

Questa missione fa parte del contributo italiano alle misure di sicurezza e deterrenza della NATO. Queste misure dimostrano la determinazione collettiva degli alleati, la natura difensiva della NATO e aiutano a scoraggiare la minaccia di aggressione contro gli alleati della NATO.

“La missione di polizia aerea della NATO è una parte vitale della difesa collettiva, che funge da spina dorsale per l’Alleanza. Dimostra la coesione degli alleati per difendere e scoraggiare qualsiasi potenziale minaccia che tenti di mettere a rischio le nostre nazioni. Fornisce 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sicurezza e protezione dello spazio aereo sui paesi membri utilizzando il comando e il controllo aereo, i sistemi di sorveglianza e controllo aereo e gli aerei di allarme per la reazione rapida, supportati nelle rispettive basi aeree dai paesi dei nostri alleati“, ha affermato il Tenente Generale Fernando De la Cruz, Comandante del CAOC (Combined Air Operations Centre) di Torrejón.

“Le Forze Aeree italiane hanno una vasta esperienza nella difesa dei cieli della NATO. In Romania, i 140 militari e i 4 aerei Eurofighter Typhoon, che costituiscono la Task Force Air Black Storm, potenziano il personale e i velivoli delle Forze Aeree rumene che assicurano il servizio di polizia aerea. Il rafforzamento tramite la missione di polizia aerea della NATO, attraverso il rafforzamento delle capacità nazionali con quelle alleate, è diventata la nuova normalità all’interno dell’Alleanza quando si tratta di dimostrare la sicurezza per i suoi membri e consolidare la posizione deterrente e difensiva. La Romania, un alleato chiave sul fianco orientale, contribuisce alla difesa dello spazio aereo della NATO nella regione del Mar Nero, e il suo contributo viene rafforzato con ulteriori capacità aeree britanniche, canadesi, italiane, portoghesi e spagnole, in un sistema a rotazione per assicurare la stabilità regionale, che contribuisce al mantenimento della sicurezza euro-atlantica complessiva“, ha detto il Generale Daniel Petrescu, Capo di Stato Maggiore della difesa rumeno.

Il Generale di Divisione Aerea Francesco Vestito, in rappresentanza del Comandante del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze) e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha ricordato che l’attività che si sta svolgendo in Romania rientra in una più ampia operazione di Air Policing che, dal 2014, assicura, 24 ore su 24 365 giorni all’anno, la sicurezza dello spazio aereo della NATO, e ha ringraziato il personale per il lavoro fin qui svolto sottolineando come l’operato degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare in questi contesti rafforzi il prestigio e il ruolo che l’Italia riveste all’interno della NATO.

La missione della TFA “Black Storm”, la cui lead è assegnata al 36° Stormo di Gioia del Colle, ha come obiettivo, infatti, di concorrere all’integrità dello spazio aereo della Romania rafforzando l’attività di sorveglianza normalmente svolta dai MiG-21 della Forṱele Aeriene Romậne, con un dispositivo di difesa integrato con i velivoli Eurofighter 2000, provenienti dal 4°, 36°, 37° e 51° Stormo dell’Aeronautica Militare.

L’attività della Task Force Air consentirà, inoltre, di condurre attività operative finalizzate a rafforzare la cooperazione e quindi l’interoperabilità tra gli assetti nazionali e quelli della Host Nation (HN), nonché dei contingenti alleati presenti nell’area d’interesse, in analogia a quanto già perseguito dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda, in Bulgaria, nei Paesi Baltici.

In Romania oltre agli Eurofighter italiani, sono giunti anche gli F-15 americani. I velivoli statunitensi sono atterrati a Campia Turzii, per operare fianco a fianco con i loro ospiti e con il distaccamento Eurofighter italiano presso la base aerea di Mihail Kogalniceanu dal 18 al 22 dicembre 2021. Le forze aeree italiane, rumene e statunitensi voleranno insieme durante questo periodo per proteggere e salvaguardare lo spazio aereo alleato. Questo dispiegamento pianificato è focalizzato sull’assicurare la presenza aerea alleata nella regione del Mar Nero, migliorare le relazioni multinazionali e migliorare l’interoperabilità tra gli alleati.

La Romania è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004 in seguito alla decisione presa al vertice di Praga, nel novembre 2002. Lo stesso giorno, la Romania ha iniziato a condurre missioni di polizia aerea nell’ambito del sistema integrato di difesa aerea della NATO, supportato da CRC Baloteşti.

Come sappiamo l’aeronautica militare rumena gestisce due tipi di caccia, il MiG-21 e l’F-16, per difendere il proprio spazio aereo in base agli accordi nazionali e in collaborazione con il Combined Air Operation Center di Torrejón, in Spagna. I velivoli da combattimento della Romania conducono l’intero spettro di missioni e cooperano con tutti gli alleati, in particolare con la vicina Bulgaria e i distaccamenti di caccia della NATO schierati a rotazione sul proprio territorio. <<<FONTE>>>

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