Obbligo vaccinale, arriva la prima vittoria del sindacato di polizia: “Diritti riconosciuti”

Roma, 29 dic 2021 – Sul tema dell’obbligo vaccinale arriva la prima vittoria del COSAP, il Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia. Il Dipartimento della Polizia di Stato, infatti, inizia a riconoscere i diritti dei poliziotti ed emana una circolare con chiarimenti in merito alle disposizioni applicative dell’obbligo vaccinale. Cosa emerge? Scrive in una nota il sindacato:

“L’azione di tutela posta in campo dal COSAP tramite il proprio legale Avv.to Luigi DORIA genera i primi risultati positivi, in attesa dell’udienza in camera di consiglio del Tar Lazio, fissata per il 14 gennaio 2022; data in cui si andrà a discutere il ricorso promosso dal COSAP, avverso la circolare del 10/12/2021 contenente le disposizioni applicative dell’obbligo vaccinale per i poliziotti.

Ricordiamo che in data 10/12/2021 il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha emanato la circolare contenente “disposizioni applicative” riguardanti l’obbligo vaccinale e che in data 15/12/2021 il COSAP ha inviato al Capo della Polizia ed al Ministro dell’Interno il comunicato avente Prot. n° 350/SG/2021 in cui faceva emergere gravi difformità. Contestualmente tramite il proprio studio legale, inviava al Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed al Garante della Privacy una inibitoria afferente la circolare di cui sopra”

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2 thoughts on “Obbligo vaccinale, arriva la prima vittoria del sindacato di polizia: “Diritti riconosciuti””

  1. ANSA – ROMA 04 FEB – E’ stato dichiarato inammissibile dal Tar del Lazio il ricorso amministrativo con il quale il Cosap Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia contestava la Circolare a firma del Capo della Polizia Lamberto Giannini contenente le disposizioni applicative riguardanti l’obbligo vaccinale per gli operatori della Polizia di Stato nonche’ la Circolare con la quale sono stati disposti chiarimenti al precedente provvedimento. Il primo profilo d’inammissibilita’ del ricorso individuato dai giudici inerisce al difetto di legittimazione attiva dell’organizzazione sindacale ricorrente . Secondo il Tar infatti nel caso di specie e’ chiaro che il ricorso proposto dal Cosap non solo non e’ stato proposto per far valere interessi propri ed esclusivi dell’associazione sindacale ma non e’ nemmeno volto a far valere un interesse dell’intera categoria rappresentata essendo evidente che l’azione del Coordinamento lungi dal perseguire un interesse comune a tutti i lavoratori finirebbe invece per arrecare un pregiudizio a quei lavoratori che le circolari impugnate hanno escluso dal procedimento di verifica dell’adempimento dell’obbligo vaccinale . Sotto questo secondo profilo il ricorso sarebbe inammissibile anche perche’ l’integrale annullamento delle Circolari contestate non arrecherebbe alcuna utilita’ a nessuno dei lavoratori rappresentati dal sindacato ne’ consentirebbe in alcun modo di tutelare gli interessi e le posizioni che il ricorrente sembra voler tutelare con la propria azione . Tutto questo premesso per il Tar le censure avanzate dall’organizzazione sindacale non sarebbero comunque fondate. Con riferimento alle lamentate disparita’ di trattamento infatti la P.A. resistente ha compiutamente evidenziato le ragioni che hanno condotto a limitare le ipotesi di esclusione dal procedimento di verifica dell’obbligo vaccinale a quelle previste dalle Circolari gravate.

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