Assegno unico figli: pubblicata la circolare Inps con le istruzioni su domanda, calcolo importi, Isee e pagamento

Roma, 11 feb 2022 – Pubblicata la circolare Inps numero 23 del 9 febbraio 2022 con le istruzioni sull’assegno unico e universale figli introdotto dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230.

Il beneficio spetta per ogni figlio minorenne a carico e per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento del ventunesimo anno di età. Per figli a carico si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato ai fini ISEE nel quale è presente il beneficiario della prestazione.

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni, il diritto all’assegno è riconosciuto in presenza di una delle condizioni previste all’articolo 2, comma 1, lettera b), punti da 1 a 4 del decreto legislativo in commento, che devono essere sussistenti al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Con riferimento alle condizioni di cui al punto 1), lettera b), le medesime sono verificate qualora si accerti la frequenza o l’iscrizione:

  • alla scuola (sia pubblica che privata) di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali), finalizzata al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;
  • a un percorso di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico (di cui al Capo III del D.lgs 17 ottobre 2005, n. 226);
    a percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF (cfr. il D.P.C.M. 25 gennaio 2008);
  • a Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF (cfr. il D.P.C.M. 25 gennaio 2008);
  • a un corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento (decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270).

Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro e si riduce gradualmente, secondo gli importi indicati nella tabella 1, fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un ISEE pari o superiore a 40.000 euro (cfr. l’art. 4, comma 3, del D.lgs n. 230/2021).

Per ciascun figlio minorenne con disabilità come definita ai fini ISEE, gli importi individuati ai sensi dei commi 1 e 3 del citato articolo 4, sono incrementati di una somma pari a 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, a 95 euro mensili in caso di disabilità grave e a 85 euro mensili in caso di disabilità media (cfr. l’art. 4, comma 4, del D.lgs n. 230/2021).
Per ciascun figlio maggiorenne di età fino a 21 anni con disabilità (di grado almeno medio), è prevista una maggiorazione dell’importo individuato ai sensi del comma 2 dell’articolo 4 in commento pari a 80 euro mensili (cfr. l’art. 4, comma 5, del D.lgs n. 230/2021).

Per ciascun figlio con disabilità (di grado almeno medio) a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un assegno dell’importo pari a 85 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1 fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari o superiore a 40.000 euro (cfr. l’art. 4, comma 6, del D.lgs n. 230/2021).

Modalità di riscossione

L’assegno viene erogato dall’INPS attraverso le seguenti modalità:

a) accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (IBAN) aperto presso prestatori di servizi di pagamento operanti in uno dei Paesi dell’aerea SEPA (Single Euro Payments Area). Gli strumenti di riscossione dell’assegno sono i seguenti:

– conto corrente bancario;

– conto corrente postale;

– carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;

– libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

b) consegna di contante presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;

c) accredito sulla carta di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 4/2019, per i nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza.

Calcolo della rata mensile di assegno spettante

L’importo mensile spettante è determinato tenuto conto dell’ISEE presente al momento della domanda. L’importo erogato è fisso per tutte le rate, salvo il conguaglio che verrà effettuato generalmente nelle mensilità di gennaio e febbraio di ogni anno successivo, in cui si farà riferimento all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre dell’anno precedente.

Per le domande che saranno presentate entro il 30 giugno, l’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 230/2021 prevede la decorrenza a partire dal mese di marzo. In tale caso, in sede di conguaglio, si terrà conto dell’ISEE valido presentato entro il 30 giugno del periodo di riferimento.

Per le domande presentate dal 1° luglio, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 230/2021, l’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per il computo della rata spettante, si tiene conto dell’ISEE presente al momento della domanda. L’eventuale maggiorazione, in fase di conguaglio della prestazione, decorre dal mese di presentazione dell’ISEE.<<<FONTE>>>

LA CIRCOLARE QUI>>>>>

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

5 thoughts on “Assegno unico figli: pubblicata la circolare Inps con le istruzioni su domanda, calcolo importi, Isee e pagamento”

  1. Io ancora non ho capito se le detrazioni fiscali per figlio disabile minorenne, saranno cancellate. Se così fosse altro che convenienza, un grande bluff. 😱😱

  2. Per i figli maggiorenni studenti sino al 21 anno di età abrogate le detrazioni si ha una differenza a credito di circa 15 euro, ridicolo e sembrano che abbiano dato grandissimi benefici

  3. Per i figli maggiorenni sino a 21 anni di età tolte le detrazioni si ha un beneficio di circa 15 euro, ridicolo e sembra che abbiano fatto chissà che, se poi si considera che con un reddito superiore ai 15000 Euro non spetta più l’ex bonus Renzi, meglio non aggiungere commenti 😡

  4. Non posso scrivere quello che penso 😡😡😡😡😡😡 quindi io 🤔🤔🤔🤔 circa poi uno meno uno in più… ogni 25 famiglie solo una è sotto il calcolo ISEE anzi facciamo 100 e sotto il calcolo di 15000 reddito cioè significa che i poveri cristi che paghiamo le tasse su un cedolino paga lordo di 1900 euro ci rimane circa 1200 euro c’è l prendiamo nel c…. Ne bonus Renzi ne assegni ne detrazioni per familiare …..vergogna povera Italia …. 😡😡😡😡😡😡

  5. Questi sono soldi sottratti in modo subdolo a chi paga con certezza le tasse, cioè lavoratori dipendenti e impiegati dello Stato….a quale scopo?…molto semplice, continuare a finanziare REDDITO DI CITTADINANZA; BONUS EDILIZIO; SUPERAMENTO DEL TETTO 240.000 € dei dirigenti dello Stato e purtroppo anche il RINCARO BOLLETTE…i fondi per queste ed altre misure possono essere trovati soltanto da “fonti certe”…cioè noi!…credevate forse che volessero davvero migliorare la nostra condizione?? 😄😏

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.