GUERRA RUSSIA CONTRO UCRAINA / Dichiarazione congiunta su ulteriori misure economiche restrittive

Roma, 27 feb 2022 – SEGUE TESTO IN LINGUA ORIGINALE. GOVERNO.IT. We, the leaders of the European Commission, France, Germany, Italy, the United Kingdom, Canada, and the United States condemn Putin’s war of choice and attacks on the sovereign nation and people of Ukraine. We stand with the Ukrainian government and the Ukrainian people in their heroic efforts to resist Russia’s invasion. Russia’s war represents an assault on fundamental international rules and norms that have prevailed since the Second World War, which we are committed to defending. We will hold Russia to account and collectively ensure that this war is a strategic failure for Putin.

This past week, alongside our diplomatic efforts and collective work to defend our own borders and to assist the Ukrainian government and people in their fight, we, as well as our other allies and partners around the world, imposed severe measures on key Russian institutions and banks, and on the architects of this war, including Russian President Vladimir Putin.

As Russian forces unleash their assault on Kyiv and other Ukrainian cities, we are resolved to continue imposing costs on Russia that will further isolate Russia from the international financial system and our economies. We will implement these measures within the coming days.

Specifically, we commit to undertake the following measures:

First, we commit to ensuring that selected Russian banks are removed from the SWIFT messaging system. This will ensure that these banks are disconnected from the international financial system and harm their ability to operate globally.

Second, we commit to imposing restrictive measures that will prevent the Russian Central Bank from deploying its international reserves in ways that undermine the impact of our sanctions.

Third, we commit to acting against the people and entities who facilitate the war in Ukraine and the harmful activities of the Russian government. Specifically, we commit to taking measures to limit the sale of citizenship—so called golden passports—that let wealthy Russians connected to the Russian government become citizens of our countries and gain access to our financial systems.

Fourth, we commit to launching this coming week a transatlantic task force that will ensure the effective implementation of our financial sanctions by identifying and freezing the assets of sanctioned individuals and companies that exist within our jurisdictions. As a part of this effort we are committed to employing sanctions and other financial and enforcement measures on additional Russian officials and elites close to the Russian government, as well as their families, and their enablers to identify and freeze the assets they hold in our jurisdictions. We will also engage other governments and work to detect and disrupt the movement of ill-gotten gains, and to deny these individuals the ability to hide their assets in jurisdictions across the world.

Finally, we will step up our coordination against disinformation and other forms of hybrid warfare.

We stand with the Ukrainian people in this dark hour. Even beyond the measures we are announcing today, we are prepared to take further measures to hold Russia to account for its attack on Ukraine.


TESTO TRADOTTO IN AUTOMATICO DALL’INGLESE ALL’ITALIANO.

Noi, i leader della Commissione Europea, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti condanniamo la guerra di scelta di Putin e gli attacchi alla nazione sovrana e al popolo ucraino. Siamo con il governo ucraino e il popolo ucraino nei loro sforzi eroici per resistere all’invasione della Russia. La guerra della Russia rappresenta un assalto alle regole e alle norme internazionali fondamentali che hanno prevalso dalla seconda guerra mondiale, che ci impegniamo a difendere. Risponderemo alla Russia e ci assicureremo collettivamente che questa guerra sia un fallimento strategico per Putin.

La scorsa settimana, insieme ai nostri sforzi diplomatici e al lavoro collettivo per difendere i nostri confini e assistere il governo e il popolo ucraino nella loro lotta, noi, così come i nostri altri alleati e partner in tutto il mondo, abbiamo imposto misure severe alle principali istituzioni russe e banche e sugli artefici di questa guerra, compreso il presidente russo Vladimir Putin.

Mentre le forze russe scatenano il loro assalto a Kiev e ad altre città ucraine, siamo determinati a continuare a imporre costi alla Russia che isoleranno ulteriormente la Russia dal sistema finanziario internazionale e dalle nostre economie. Attueremo queste misure nei prossimi giorni.

Nello specifico, ci impegniamo ad adottare le seguenti misure:

Innanzitutto, ci impegniamo a garantire che le banche russe selezionate vengano rimosse dal sistema di messaggistica SWIFT. Ciò garantirà che queste banche siano disconnesse dal sistema finanziario internazionale e danneggino la loro capacità di operare a livello globale.

In secondo luogo, ci impegniamo a imporre misure restrittive che impediscano alla Banca centrale russa di dispiegare le sue riserve internazionali in modi che minano l’impatto delle nostre sanzioni.

Terzo, ci impegniamo ad agire contro le persone e le entità che facilitano la guerra in Ucraina e le attività dannose del governo russo. In particolare, ci impegniamo ad adottare misure per limitare la vendita della cittadinanza, i cosiddetti passaporti d’oro, che consentono ai ricchi russi collegati al governo russo di diventare cittadini dei nostri paesi e di accedere ai nostri sistemi finanziari.

In quarto luogo, ci impegniamo a lanciare la prossima settimana una task force transatlantica che garantirà l’effettiva attuazione delle nostre sanzioni finanziarie identificando e congelando i beni delle persone e delle società sanzionate che esistono all’interno delle nostre giurisdizioni. Come parte di questo sforzo, ci impegniamo ad applicare sanzioni e altre misure finanziarie ed esecutive su ulteriori funzionari ed élite russi vicini al governo russo, nonché sulle loro famiglie e sui loro responsabili per identificare e congelare i beni che detengono nelle nostre giurisdizioni . Coinvolgeremo anche altri governi e lavoreremo per rilevare e interrompere il movimento di guadagni illeciti e per negare a queste persone la possibilità di nascondere i propri beni nelle giurisdizioni di tutto il mondo.

Infine, rafforzeremo il nostro coordinamento contro la disinformazione e altre forme di guerra ibrida.

Stiamo con il popolo ucraino in quest’ora buia. Anche al di là delle misure che annunciamo oggi, siamo pronti ad adottare ulteriori misure per costringere la Russia a rispondere del suo attacco all’Ucraina. (TESTO TRADOTTO IN AUTOMATICO CON GOOGLE).
 

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3 thoughts on “GUERRA RUSSIA CONTRO UCRAINA / Dichiarazione congiunta su ulteriori misure economiche restrittive”

  1. Si tradotto da Google, ma quello che non concepisco perché si é arrivato a questa guerra, qualcuno al di sopra della mia o nostra conoscenza ne é responsabile. Le guerra non nascano dalla sera alla mattina, ci saranno stati degli errori da ampi le parti e terzi coinvolti che devono chiarire…

  2. Credo che le sanzioni alla Russia saranno un funambolico capitombolo triplo carpiato ai danni dell’Europa in primis e ad altre nazioni in segundis. Cosa pensate che potranno dire gli azionisti di BMW, Mercedes, Audi, Porsche e Volkswagen ai genialoni europei, nel momento in cui cesseranno di esportare le loro vetture in Russia, a tutto vantaggio del Giappone e della Korea, a titolo di esempio?? La Russia non ha bisogno di nessun altra nazione. Ha tutte le risorse energetiche possibili ed immaginabili, ha territori coltivabili sconfinati, Uranio, Acqua, Gas, Petrolio, miniere di metalli… credo che sarà un disastro…per la Nato e per l’Europa!!

  3. Per ANONIMO….Quindi…mi pare di capire che secondo la tua opinione bisognerebbe lasciare tutto come sta brutalmente evolvendo…lasciare che l’ UKRAINA e soprattutto il Suo Popolo, che ci sta dando una lezione di coraggio, di desidero di vivere secondo principi democratici, di amore per la libertà di cui si sarebbe finalmente appropriata dopo anni di lotte interne e dopo libere elezioni…quindi bisognerebbe lasciare che venga letteralmente schiacciato dai carri, dai missili e da oltre 200.000 soldati a cui fra poche ore si aggiungeranno anche quelli Bielorussi…?
    Questo dovremmo fare?….Si è giunti a questa drammatica situazione proprio perché, per troppi anni l’ occidente, Italia inclusa ha stretto molto imprudentemente accordi economici e commerciali con gente come Putin che nel frattempo, si è riamato prepotentemente e adesso tira le somme di un progetto in atto da circa 25 anni, cioè da quando non essendo più un ufficiale del temutissimo KGb della decaduta unione sovietica, ha scalato la politica interna russa fino a diventarne presidente, modificando poi la costituzione allo scopo di poter essere rieletto in in modo perpetuo e purtroppo, senza limiti al suo potere.
    In questi giorni prova a chiederti quanto costeranno, in vite umane e distruzione e sottomissione sistematica, programmata da lungo tempo, le BMV, MERCEDES, i capi alla moda dei nostri famosi marchi ecc.ecc….che di certo non saranno alla portata del grosso della popolazione russa ma soltanto di una ristretta cerchia di milionari…stabilisci tu il prezzo che e’ giusto accettare affinché i nostri industriali, imprenditori che spostano le loro attività all’ est per non pagare adeguatamente madri e padri qui in Italia, e quindi anche per evadere il fisco…sulle spalle di un Popolo che dall’ oggi al domani e’ costretto ad abbandonare il proprio Paese sotto i bombardamenti di Putin…nel frattempo che ci pensi, mi auguro, noi occidentali, STATI UNITI, NATO, UNIONE EUROPEA, NAZIONI UNITE, fortemente indeboliti politicamente e ancora di più militarmente, restiamo a guardare vigliaccamente inermi la soppressione di un Popolo libero e nostro amico, tra l’ altro particolarmente amico dell’Italia….perché altrimenti ci taglia il gas e sentiremmo tutti un po’ più freddo…
    Mentre si stabiliscono sanzioni economiche che Putin ha già programmato come compensare e aggirare, fottendosene dei proclami di condanna e sdegno dell’ occidente, arriva a minacciarci direttamente e fra pochi giorni avrà cancellato l’ Ukraina dalla cartina geopolitica europea…pensaci.

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