USMIA: TRATTAMENTO SPEREQUATIVO E MANCATA VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE DEGLI PSICOLOGI MILITARI

Roma, 10 mar 2022 – Con l’Ordinanza del 10 febbraio 2022 il Consiglio di Stato ha ritenuto non infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 210 del codice dell’ordinamento militare, il quale esclude la possibilità agli psicologi della sanità militare di esercitare attività libero professionali o attività in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Si tratta di una limitazione che, per contro, non è contemplata per i medici militari ancorché l’attività dello specialista psicologo, al pari di quella del medico, sia un’attività professionale esclusiva (“a legittimazione riservata”) volta anch’essa alla cura della salute e del benessere della persona. In tale quadro, così come viene evidenziato sempre dal Consiglio di Statopur sussistendo tra Ufficiali medici e psicologi, sul piano giuridico, … una diversità di ruoli e di carriera delineate dall’ordinamento militare, … dal punto di vista dell’attività libero professionale,  entrambe le categorie sono pariteticamente in grado di offrire un prezioso contributo, arricchito dall’esperienza maturata nel settore, alla tutela della salute degli appartenenti alla comunità civile, elevando, al contempo, la propria professionalità con l’esperienza maturata nel contesto sociale, nell’interesse della stessa Forza Armata.

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One thought on “USMIA: TRATTAMENTO SPEREQUATIVO E MANCATA VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE DEGLI PSICOLOGI MILITARI”

  1. Già…il problema e’ la valorizzazione degli PSICOLOGI MILITARI…siete veramente assurdi…mentre sottufficiali e graduati vengono remunerati come lavoratori socialmente utili, voi rivolgete la vostra attenzione a queste nuove figure…naturalmente UFFICIALI, con tutto quello che comporta l’esserne parte, soprattutto dal punto di vista economico stipendiale…mi convinco sempre di più che siamo strangolati tra COCER e questi “NUOVI PALADINI” dei sindacati…non vedo alcuna speranza di cambiare la nostra condizione…se non in peggio.

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