TANTI SOLDI PER L’ESERCITO MA I SOLDATI RESTANO PRECARI. Il punto di vista di CASADIRITTO – Alloggi demanio Difesa

Roma, 21 mar 2022 – Segue lettera inviata da CASADIRITTO al Direttore del giornale DOMANI: Egr. dr. Stefano Feltri Direttore del Quotidiano “DOMANI”, apprezziamo molto, specialmente in questo periodo ove vengono trascurate importanti notizie, l’articolo apparso il giorno 19 marzo u.s. sul quotidiano “ Domani “ inerente al precariato dei giovani militari volontari.

Questo ci dà il modo di ampliare, chiedendo ospitalità sul giornale, quanto riportato nell’articolo e inerente alle condizioni del personale militare specialmente  a  quelli volontari, la cui ferma, o meglio il precariato, si si protrae da anni e tocca anche l’importante problema degli alloggi e lo spostamento di tante famiglie da una parte all’altra, impedendo così disagi di ogni genere, spreco di risorse per giovani di 20 – 25 anni  e impedimento di dare una casa alla propria famiglia  in una fase così decisiva della vita, nella circoscrizione ove presta servizio, rendendo ancora più difficoltoso il loro precariato che con dovizia di particolari viene bene raccontato nell’articolo. (L’articolo segue dopo la foto)

SEGUE ARTICOLO DEL GIORNALE DOMANI, INVIATO DA CASADIRITTO.

Un aspetto particolare sul quale vorremmo accendere un faro è la questione degli alloggi della Difesa, cui si fa un breve inciso.  Sono Sergio Boncioli e da anni assieme alla nostra Associazione CASADIRITTO  conduce una difficile battaglia sia sulla condizione alloggiativa dei militari in servizio, sia su quelle in quiescenza specialmente per certe categorie fragili e  sia per reddito che per condizioni Socio sanitarie  come quelle in possesso dei requisiti della Legge 104 per grave invalidità. Naturalmente compresa la categoria DEI GIOVANI MILITARI PRECARI , PRIVATI DI TANTI DIRITTO E NON CERTO DI PRIVILEGI. Gli alloggi militari presentano problematiche con molteplici sfaccettature, ognuna con le sue ragioni ma tutte riconducibili , alla gestione complessiva degli alloggi, per Ufficiali E Sottufficiali  e loro familiari sia in servizio che in quiescenza, Il problema più grave è quello della mancata costruzione di nuovi alloggi, come previsto del Piano di Costruzione pluriennale. Ove già dal 2008 sono stati previsti 51.000 nuovi alloggi per un finanziamento di circa 5 miliardi di euro.  Nel triennio. La Legge 244 del 2006 ne aveva previsto la costruzione ma purtroppo era una legge quadro che doveva essere riempita di contenuti. Poi nel 2008 il vento cambiò direzione ed ebbe inizio il quinquennìo terribilis che gettò le fondamenta avverse ad una soluzione ponderata-  e gli immediati successori,in una sorta trincerati dentro una Turris Eburnea, una torre d’avorio,  che del Piano Costruzioni ne fecero una caricatura affossando un Piano denominato muto Casa, che si autoalimentava tramite  dagli stessi militari con versamenti per aiutarli ha prendere un mutuo casa e trasformato all’improvviso in Fondo Garanzia  una sorta di garanzia sui mutui ormai fantasma,  pensarono bene ad emettere Decreti e Regolamenti nuovi che andavano contro una effettiva svolta. Anzi si misero in attuazione certe strategie che basavano sugli sfratti il loro raggio d’azione, altro che 51.000 alloggi nuov i previsti. Sulla carta fecero cartine colorate  e fabbisogni ma del Piano di Costruzione nemmeno l’ombra. Ci sono state nel tempo, piccoli tentativi su Bolzano e i famosi e più volte reclamizzati anche in Commissione Difesa  700 alloggi fantasma nel Comprensorio della Cecchignola a Roma. Si trova tuttora nela fase di costruzione dopo anni e anni. Poi si sono verificati qua e la sporadici interventi d’emergenza manutentiva sul vecchio patrimonio abitativo . il quale da molti anni risente di vetustità ormai allo stremo.. Sono alloggi ricavati anche da situazioni incredibili, come stalle, magazzini militari e vecchi sedimi dismessi. Cosi dunque c’è lo zoccolo duro degli alloggi. Aggiungiamo le vecchie caserme del nord est ormai dismesse. Molti alloggi ( i nuovi… sono quelli costruiti negli anni 70 approfittando di una della tante Leggi di riforma nell’agosto 1978. Ora la situazione alloggiativa è questa: Un patrimonio vecchio di circa 60 anni e in alcuni non rari casi molti di più. Che sno così suddivisi:

Su un totale ormai ridotto a meno di 15.500 alloggi quelli con il titolo concessorio ammontano a circa 8.000.

Poi ci sono alcune categorie  di utenti, chiamati “ protetti” la cui presenza si aggira a circa 1.400 con titolo scaduto, ma protetti o parzialmente protetti che raggiungono le 1.300 unità. Sono costituiti da famiglie con reddito medio basso e con un familiare portatore di grave handicap. Ce ne sono altri 1.300 cvon titolo scaduto non protetti. Il rimanente circa 5.000. desolatamente vuoti o perchè sono da abbattere o con eufemismo che la Difesa chiama “in ristrutturazione “. Vista l’aleatorietà di come funzione tale sistema, gli alloggi vuoti continuano ad aumentare, rispetto a quelli abitati in diminuzione. Si segue la politica degli sfratti insensati e ingiustificati, rispetto alle reali necessità logistiche di alcuni Comandi che agiscono “ motu proprio” senza una logica e separati per Arma. Ciò non fa altro che diminuire il monte dei canoni pagati da chi ha la concessione ( circa 160- 190 euro al mese ) rispetto a quanto pagato dai sine titulo che pagano canoni altissimi ( da 1.800 a 500 euro almese, Ma appunto questi sono destinati allo sfratto selvaggio. E il patrimonio va in rovina. A questo punto risulta evidente tuttora la mancanza di una politica abitativa della Difesa in grado di corrispondere agli interessi della stessa Difesa e alle aspettative del Personale.  La trasformazione delle Forze Armate di leva in Forse Armate professionali, ha aumentato la necessità  di venire incontro  anche alle aspettative dei Volontari nell’Esercito che precedentemente durante la leva non avevano il motivo di esistere. Quello che si chiede prima di tutto è la attuazione, mai eseguita del Piano di Costruzione pluriennale per i nuovi alloggi, già finanziato con 5 miliardi di euro. In contrapposizione invece ci sono stati edificanti esempi che rendono meglio evidente lo stato dell’arte in materia di alloggi:

  • A CUTRO, in Calabria, sono stati costruiti 90 alloggi per 20 milioni di euro, in zona impervia facendo scempio anche del territorio. Dal 20910 anno di fine lavori, i Reparti a cui era destinato il Comprensorio, poi offerto quasi gratis al Comune di appartenenza territoriale, si sono dichiarati non disponibili a portare bagagli e famiglie. I servizi di sorveglianza attivati dopo continui episodi di sciacallaggio impegnano da 13 anni pattuglie di 10 militari al giorno.

  • Il caso della Pineta di Ostia ( Roma) poi è emblematico. Dopo aver rivendicato gli sfratti. L’Amministrazione ha sloggiato le famiglie. Nella pregiata areo militare, chiamato Villaggio Azzurro, in Via delle Baleniere 163. L’area è stata subito “ espropriata da CASA POUND che ormai da circa 2 anni occupa abusivamente l’arewa che doveva essere destinata alla costruzione di nuovi alloggi, al posto di quelli vecchi costruiti appena finita la guerra attorno agli ani 50. L’indifferenza delle autorità militari, tanto zelanti nel cacciare gli originari concessionari, fanno finta di niente girandosi dall’altra parte e facendo finta di non vedere.  Attualmente l’area è occupata per raduni, feste di quel genere e suoni, con raduni da ogni parte di Roma che di Roma è un quartiere cossi pieno di necessità e servito da importanti infrastrutture.

  • In pieno comprensorio della Cecchignola l’incuria negli anno ha acconsentito ala solita pioggia estiva di far crollare l’intero terrazzo assieme al manufatto. Gli abitanti sfrattati gli Uffici trasferiti. Forse sarà stata colpa del “ dio della pioggia”.

  • Ora, rifacendoci a quanto accennato dal suo giornale Domani, chiediamo di non smettere l’attenzione sul problema.  Con carattere prioritario urge intanto cercare di evitare migliaia di sfratti. METTENDO IN SALVO MIGLIAIA DI FAMIGLIE, che ora usufruiscono di deroghe posticce e destinate ad essere eliminate.  Per far questo nell’ultima sessione di Bilancio a dicembre 2021 è stato approvato un Ordine del Giorno che impegna il Ministero assieme ai rappresentanti delle città ove maggiormente è acuto il problema, ad incontri per stabilirne le modalità di bloccare gli sfratti. Ma il tempo corre e dopo 3 mesi quell’Ordine del Giorno ancora è rimasto lettera morta. I tavoli, virtuali o materiali, non importa . Purchè siano.  Dal Quotidiano “ Domani e dal suo Direttore Feltri chiediamo di non tralasciare il problema alloggi, che per i militari in servizio, i Volontari dell’esercito, le famiglie dei militari in quescenza sono facce dello stesso problema. Ma immediatamente è nostro compito ACCENDERE UN FOCUS CON IL VOSTRO AIUTO:  METTERE IN SALVO 4.000 famiglie in tutta Italia.

Chiediamo cortesemente  al giornale che se ne occupi  ancora e dia spazio al complicato ma risolvibile problema.

Certi che questo nostro appello sia ascoltato e rimaniamo a disposizione per ogni altro eventuale approfondimento o chiarimento.

Cordiali saluti,
Sergio Boncioli
Coordinatore Nazionale Associazione CASADIRITTO

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One thought on “TANTI SOLDI PER L’ESERCITO MA I SOLDATI RESTANO PRECARI. Il punto di vista di CASADIRITTO – Alloggi demanio Difesa”

  1. La questione alloggiativa non si vuole risolvere, questa è la verità. Di soluzioni ne sono state date a bizzeffa, innanzitutto un paese civile non deve permettere che una famiglia che paga regolarmente un canone maggiorato sia considerata “SINE TITULO”, tale figura non dovrebbe proprio esistere. per esempio se si mettessero in atto i CANONI CONCORDATI per i sine titulo questi contribuirebbero in maniera decisiva ad alimentare quel “volano” di introiti necessari al mantenimento e l’ampliamento del sistema. Cosa che già fanno e che non viene citata.
    Invece viene fatto passare il messaggio che per colpa di essi al militare avente titolo non viene concesso l’alloggio di servizio….basta vedere i 5.000 vuoti e moltissimi altri sfitti poichè diventati inagibili.
    Un’altra soluzione è destinare tutti i proventi all’Housing Difesa e metà all’Erario. E poi l’accatastamento di alloggi demaniali (molti sono C6 e B1) senza abitabilità o impianti a norma.
    Non parliamo minimamente del FONDO CASA che è stato trasformato a colpo di bacchetta stregata in cartastraccia.
    Per poi concludere in bellezza con lo schifo più assoluto, il DM del 16/03/2011, che ha rovinato migliaia di famiglie e danneggiato il sistema! Totalmente incivile e anticostituzionale!! Una vera vergogna che ha portato solo sconforto e perdite di risorse!!
    Finalmente vediamo poi arrivare DIFESA SERVIZI SpA ma ancora (nonostante lo Statuto pubblicato recentemente in G.U.) non riusciamo ancora a capire cosa deve fare.
    …Una vera giungla.
    CASADIRITTO, che opera da decenni, ha svolto un ottimo lavoro, il più delle volte mal interpretato dalle istituzioni per la complessività della materia.
    Auguri a tutti noi.

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