La legge che legalizza i sindacati nelle forze armate

Roma, 30 mar 2022 – Arriva la legge che legalizza i sindacati dei lavoratori nelle forze armate e nei corpi di polizia a ordinamento militare. Il relatore e padre putativo della Proposta di legge (Pdl) è Giovanni Luca Aresta, deputato del Movimento 5 Stelle e capogruppo dei pentastellati in commissione Difesa.

La nuova norma, con cui si aprono al sindacato le forze armate, ma anche carabinieri e guardia di finanza, approda domani (30 marzo 2022) alla Camera, dopo il passaggio in Senato, dove sono state apportate alcune modifiche. Per questo la Pdl torna indietro per l’ultimo esame.

Dovrebbe essere discussa e votata senza problemi perché, seppur all’esame di vari emendamenti, il suo iter non ha mai avuto scossoni. Il testo ha passato il vaglio della Commissione difesa della Camera nel gennaio 2019, poi è stata votata alla Camera; votata anche in Senato con delle modifiche condivise e domani l’ultima tappa. Se dovesse vedere l’ok della maggioranza, la proposta diventerebbe legge a tutti gli effetti.

Una novità storica per le forze armate e in generale i reparti militari. Un comparto di oltre 300mila lavoratori dell’amministrazione pubblica, dove non si sa neppure come è fatto un sindacalista. Ora viene riconosciuto il diritto di concorrere a definire i contenuti del rapporto d’impiego e, più in generale, le proprie condizioni di lavoro.

Le cose cambieranno, anche perché, è scritto nella legge, “gli statuti delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari sono orientati al rafforzamento della partecipazione femminile e alla trasparenza del sistema di finanziamento”, oltre che “ai principi di democraticità”. Dunque i sindacati nei reparti militari serviranno non solo per una maggiore tutela delle condizioni di lavoro, ma anche per sdoganare la presenza femminile.

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