Alcune considerazioni di CASADIRITTO (Difesa alloggi demaniali) sull’attuale situazione economica e politica (costi della guerra e sue possibili implicazioni catastrofiche) in cui versa il nostro Paese e i riflessi sugli alloggi della Difesa

Roma, 7 apr 2022 – IL PUNTO DI VISTA DI CASADIRITTO,  FALSA RETORICA POSTA IN MODO MANICHEO:  PACE O CONDIZIONATORI ACCESI? LA RICADUTA CERTA: ALLONTANAMENTO DI  OGNI PROSPETTIVA DI RIFORMA SUGLI ALLOGGI MILITARI.

“PICCOLA” ECONOMIA AL DI FUORI DELLE CHIACCHIERE E DEI CHIACCHIERONI DEL SOLITI IMBONITORI  “ECONOMICI”

La stretta attualità che avrà una inevitabile ricaduta per mesi se non per anni, ci costringe ad abbandonare per un attimo lo stretto legame che unisce CASADIRITTO  all’aspetto strettamente monotematico sugli alloggi militari  e le famiglie concessionarie o ex concessionarie. L’elemento scatenante, manco a dirlo, è l’aspetto economico con i riflessi ce ci ricadono addosso, in particolare per chi vive di stipendio o pensione monoreddito  e chi di pensione di reversibiliità.  L’anno 2022 era  iniziato   con il COVID in decrescita e con gli spiccioli derivanti dall’irrisoria ricaduta  della variazione ISTAT: una illusione ottica, quasi una beffa, rispetto a quella che in effetti già si presentava , prima della crisi drammatica  della guerra, come un aumento non piu’ sostenibile del costo della vita, delle difficoltà di sbarcare il lunario,

1^ “BOTTA” ISTAT SUI CANONI

Contemporaneamente ecco che arriva l’adeguamento  ISTAT sul canone degli alloggi militari, Un aumento  che dopo alcuni anni  di inflazione  relativamente bassa, invece negli ultimi mesi (2021) raggiunge una cifra percentuale  che supera per un solo anno quello  che era risultato di aumento nei tre anni precedenti.

 2^ “BOTTA” IMPOSTA DI BOLLO

Dal 1^ gennaio 2022 viene pagata d’autorità  su libretto pensione e semplice carta posta pay, una imposta di bollo pari al 34,20% sugli interessi anche su piccoli importi.  E’ l’applicazione di una Finanziaria del 2021 che ora entra in funzione in maniera generalizzata anche per chi il libretto o la carta la usa solo per lo stipendio o la pensione.  E viene applicata al di la degli importi sugli interessi.

3^ “BOTTA”, AUMENTI ISTAT PRIMO TRIMESTRE 2022.

Vengono resi noti i dati relativi all’aumento ISTAT 2022 per il primo trimestre.

Nei primi tre mesi del 2022 l’inflazione vola al 7% rispetto la 3% precedente per tutto l’anno 2021.

4^ “BOTTA”  CADUTA DEL PIL

Viene prevista per il 2022 una crescita del PIL di circa il 3% piu’ che dimezzata rispetto ad una previsione solo di alcuni mesi prima del  del 6,1% con prospettive, raccontavano  con il loro linguaggio borsistico “ ancora più robuste”

Tutto cio’ comporta che nel nuovo DEF appena varato  (Documento di Economia e Finanza) tali ripercussioni negativa avranno una ricaduta  enorme.  O le minori entrate che si tradurranno in una diminuzione rovinosa specialmente sul sociale, Ospedali, scuole, servizi in genere oppure peggio  andranno a debito di Bilancio, e provocheranno una aumento ancora sull’inflazione, che come sappiamo non colpirà in maniera progressiva, ma sarà una trave indistinta in quanto sarà scontata e ricadrà in misura uguale su tutti i redditi, bassi o alti o fantasma che siano. Questa  è peggiore di ogni tassa.  In questa fase pensare ancora ad aumenti per gli armamenti paventati, aumenti della benzina, elettricità  ormai fuori da ogni controllo  falcidieranno ancora di più oltre l’economia anche le singole famiglie.

Immediatamente all’uscita del DEF i soliti “ laudatores” legati a certi ambienti che si dicono economici, uno stuolo di editorialisti del giorno dopo,  stanno cercando di mischiare le acque e spiegarci con le argute motivazioni del linguaggio economico l’indimostrabile avventurandosi in previsioni sbagliate  ma il loro compito è quello di convincere ed imbonire i dubbiosi.  Chiacchiere e chiacchieroni  mettendo a  rischio il oro sapere e le loro sapienti teorie “ bocconiane”

Contemporaneamente qualcuno, nel goffo tentativo di metterci una pezza  semplificando il ragionamento in maniera maldestra,  così si spiega e pone una falsa alternativa: PACE o CONDIZIONATORI accesi?

Una maniera maniche per porre il drammatico problema della GUERRA IN ATTO, CHE COME TUTTE LE GUERRE DEVE ESSERE RISOLTA CON OGNI FORMA DI TRATTATIVA DIPLOMATICA COME PERALTRO PREVEDONO I PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE SUL DIVIETO DI ENTRATA IN GUERRA SE NON PER LA DIFESA DELL’ITALIA E NON SOLUZIONI EMERGENZIALI  E ALTERNATIVE RISIBILI  CIRCA  L’USO DI CONDIZIONATORI O TERMOSIFONI CHE SIANO AMMESSO CHE  SI ABBIANO I SOLDI PER PAGARE LA BOLLETTA, AMMESSO CHE SI ABBIA I SOLDI PER PAGARE LE BOLLETTE E CHE CONTRAPPONE GUERRA E PACE  A NON SI SA BENE COS’ALTRO,  ANCHE SE CON UNA CONDUZIONE MINIMA DEGLI IMPIANTI, CHE ALTRI DECIDERANNO E CHE SALVEREBBERO L’ECONOMIA.

Noi tifiamo per una Pace  immediata in Ucraina tra le parti  che non sia alternativa ad inutili sacrifici economici e umani, con il rischio di una escalation termo-nucleare per noi insopportabili e difficoltà e pericolo non remoto di un disastro di tutto il genere umano  e ora più che mai in balia della tempesta. Va da se, che con questi chiari di luna, sempre più lontano diventa  il traguardo  da raggiungere, il nostro unico e originario obiettivo, cioè quello di cambiare  le norme del Regolamento per gli alloggi militari e dar via al Pano di Costruzione legato comunque a nuovi finanziamenti <”ad hoc”>. Questa per noi non sarà la “guerra” ma la lotta ragionata  e l’impegno  per il nostro futuro.   .

Roma li 7 aprile 2022

IL COORDINATORE DI CASADIRITTO
Sergio Boncioli

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