STRADE SICURE / GUERINI: “Ritornare a condizione di normalità dei compiti istituzionali”. “Alle Forze armate spetta la Difesa del Paese. Alle forze di Polizia compete il controllo del territorio e dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

Roma, 25 apr 2022 – DAL PORTALE DIFESA.IT. Ministro Guerini: “Rimodulazione “Strade Sicure” in attuazione ultime due leggi bilancio approvate da Parlamento, che dispongono graduale riduzione del personale” – n. 25. “Ritornare a condizione di normalità dei compiti istituzionali”.

“La rimodulazione dell’operazione “Strade Sicure”, con la riduzione del contingente impiegato, è in corso da oltre un anno in base alla puntuale attuazione di quanto previsto dalle ultime due leggi di bilancio approvate dal Parlamento. 

Il tema, peraltro, è stato ampiamente discusso, anche in sede di esposizione delle Linee Programmatiche al momento del mio insediamento. 

La direzione era ed è quella di ritornare gradualmente ad una condizione di normalità dei compiti istituzionali. Ovvero che – così come avviene negli altri Paesi europei – ciascuna istituzione svolga il proprio ruolo: alle forze di Polizia compete il controllo del territorio e dell’ordine e della sicurezza pubblica, alle Forze armate la Difesa del Paese. 

Come ho già avuto modo di ricordare già in queste ore, “Strade Sicure” è un’esperienza nata all’indomani degli attentati terroristici che colpirono diverse città europee. 

È necessario ricordare che inizialmente fu pensata con dimensioni inferiori all’attuale, poi accresciuti sia nei numeri sia nei compiti. 

In altri termini, si tratta di un’esperienza nata da una logica emergenziale e per una situazione di straordinarietà che, a distanza di anni, non può certo divenire l’ordinarietà.

Proprio in questa direzione, le leggi di bilancio 2021 e 2022 dispongono una graduale riduzione del personale impiegato nell’operazione prevedendo il passaggio da 7.050 unità a 6.000 unità (già attuato) entro giugno 2021, e il passaggio a 5.000 dal 1 luglio 2022. 

Si sta dunque attuando quanto già previsto e autorizzato, in completo coordinamento con il Ministero dell’Interno, tenendo anche conto dell’attività di reclutamento in corso.” (DIFESA.IT).

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