La moglie al soldato russo: “Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.

Roma, 27 apr 2022 – “Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”. Con queste parole, intercettate dai servizi di sicurezza di Kiev, una donna si rivolgeva in una telefonata al marito, soldato dell’esercito russo impegnato nell’offensiva in Ucraina, che rideva in modo sprezzante.

Quel colloquio, diffuso nelle scorse settimane, aveva suscitato forte indignazione. Ora quel militare è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. A riferirlo su Telegram è l’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta di un “soldato della Crimea”. <<<FONTE>>>

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One thought on “La moglie al soldato russo: “Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.”

  1. “Ma la guerra nel mondo aveva risvegliato l’interesse verso una vecchia forma di offesa e di difesa, la propaganda, cui da tempo immemorabile l’umanità aveva attribuito facoltà taumaturgiche, per galvanizzare gli spiriti depressi e sofferenti. Se i nemici fossero stati dipinti come feroci e vigliacchi, violatori di vergini e mozzatori di mani di bambini, crudeli e stupidi – questo era il nocciolo del calcolo astuto – i soldati avrebbero combattuto meglio ed i civili avrebbero scagliato contro il nemico e non contro i governanti le proprie maledizioni…
    Anche la propaganda obbedisce alle sue leggi e la sua meccanica è irreversibile. Non era facile, constatata l’inefficacia dell’esagerazione, far macchina indietro. Bisognava quindi rincarare la dose e, ad ogni notizia incredibile, farne seguire una ancor più incredibile, sperando che una porzione della precedente potesse essere assimilata: un processo senza fine, di cui non si riusciva ad intravedere l’evoluzione”

    Mario Silvestri, “Isonzo 1917”.

    da @giorgiobianchiphotojournalist

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