CONTINUA L’INVIO DI ARMI DA PARTE DELL’ITALIA, ALL’UCRAINA: Guerini, sulle armi c’è stato l’ok del Parlamento

Roma, 6 mag 2022 – RUSSIA – UCRAINA: L’ITALIA COMPATTA CON L’EUROPA IN AIUTO DELL’UCRAINA.

SEGUE AGENZIA AGI.IT
“Il governo sta lavorando a sostegno dell’Ucraina in base alle indicazioni che sono state date dal Parlamento, con una risoluzione adottata a grandissima maggioranza, quasi all’unanimità”. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine di un appuntamento elettorale a Lodi, lo precisa dopo le continue polemiche nella maggioranza sull’invio di armi all’Ucraina.

“In quella risoluzione – ribadisce Guerini – si impegnava il governo anche a sostenere, attraverso l’invio di materiale militare, la resistenza Ucraina, con sistemi d’arma difensivi: è quello che stiamo facendo. Lo abbiamo fatto con gli invii fatti finora insieme agli altri paesi europei, insieme ai paesi i paesi alleati, e sulla base del mandato ricevuto dal parlamento”.

“È giusto che vi sia un continuo confronto tra governo e parlamento. Ieri ero in commissione Difesa congiunta di Camera e Senato: il governo è sempre disponibile a confrontarsi, ed è giusto che il Parlamento ne verifichi l’attività, però – sottolinea l’esponente dem – credo che il Parlamento si sia pronunciato in maniera molto chiara sul sostegno che stiamo dando”.

 

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Guerini, continueremo a inviare armi

“Credo che il Parlamento si sia pronunciato in maniera molto chiara sul sostegno che stiamo dando. Dobbiamo continuare in questa direzione, certo sostenendo insieme l’invio di materiale ed equipaggiamenti militari, le sanzioni, e anche tutte gli sforzi per arrivare a una soluzione negoziale, a un cessate il fuoco e poi a un negoziato vero”. Così Lorenzo Guerini, a margine di un incontro elettorale a Lodi, all’indomani della polemica scoppiata nella maggioranza, in seguito ad alcune sue dichiarazioni sull’invio di armi per neutralizzare le postazioni russe.

Siamo, aggiunge il ministro della Difesa, di fronte “alla guerra di Putin all’Ucraina: invasione che non ha alcun fondamento, in totale spregio ai principi del diritto internazionale. E a cui la comunità internazionale ha reagito in maniera coesa e compatta. Il nostro obiettivo e’ arrivare a un negoziato vero, alla pace, ma anche al rispetto del diritto internazionale, consentendo a un Paese aggredito di potersi difendere”.

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