USMIA CARABINIERI: LA FORZA DELLA “RETE” E GLI EMERGENTI FENOMENI CRIMINALI: IL “NUOVO VADEMECUM” IN USO ALLE FORZE DELL’ORDINE LIMITA L’AZIONE E “FAVORISCE” CHI DELINQUE.

Roma, 21 lug 2022 – GLI ULTIMI “SBIRRI”, UNA “RAZZA” DI POLIZIOTTI IN VIA DI ESTINZIONE: PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI TUTELIAMOLI, NON DIAMOGLI “LA CACCIA”.

Roma. Il Segretario Generale USMIA Carabinieri Carmine Caforio, preoccupato della situazione in cui vivono e operano le Forze dell’Ordine, pubblica “IL NUOVO VADEMECUM” e lancia l’ennesimo allarme. Un modo di agire che proveremo a rappresentare in questo documento inedito, cercando di mettere a nudo l’attuale e preoccupante realtà operativa che, ben presto, causerà l’estinzione degli ultimi “sbirri” ai quali non bisogna dare la “caccia” ma garantire tutela e protezione. Una “razza” di Poliziotti, arditi e animati da forte passione, le cui gesta hanno tracciato più di due secoli di storia della Benemerita i quali, coordinati da illustri Magistrati e autorevoli Comandanti, sono riusciti, anche al prezzo della vita, a contrastare e disarticolare i fenomeni criminali più sanguinari che, nel corso del tempo, hanno afflitto il nostro Paese.

Chi delinque si infiltra nel territorio, affonda le sue radici nel tessuto sociale e lo infesta come la “gramigna”, solo se trova terreno fertile e incolto; proprio come sta accadendo oggi attraverso l’utilizzo irrefrenabile dei social. Un’arma a doppio taglio da un lato capace di screditare, indebolire e influenzare l’operato delle Forze dell’Ordine, mentre dall’alto di rafforzare e favorire il veloce sviluppo di nuove forme di criminalità, tra cui l’emergente fenomeno delle baby gang. Giovani, facilmente adescabili, soprattutto a causa della loro immaturità, liberi di “navigare incontrollati nell’oceano della rete” pieno di insidie. Un nuovo mondo, quello virtuale, capace di alterare la loro normale crescita psicologica, morale e culturale, che li circuisce facendoli allontanare sempre più dalle istituzioni e da tutte quelle tradizioni ereditate, di generazione in generazione, dai nostri padri.

Ma di contro, quali sono le iniziative socioculturali a vantaggio dei giovani, le strategie preventive e le misure repressive che sta adottando il Governo per arginare l’inquietante allarme sicurezza? Cosa si aspetta ad adeguare gli strumenti normativi che garantiscano l’indispensabile tutela degli operatori di polizia? Quali sono le nuove regole di ingaggio a cui dovranno attenersi i tutori dell’ordine per impedire che i reati vengano portati a ulteriori e più gravi conseguenze? E ancora: quali sono i protocolli d’azione da adottare quando vi è la necessità di respingere una violenza o vincere una resistenza senza incorrere in un procedimento? L’ARTICOLO CONTINUA QUI >>>

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