ALLOGGI DIFESA. (Casadiritto) – E’ TUTTO CHIARO, C’E’ POCO DA CAPIRE, TENTANO DI DARE SCACCO MATTO ALLE FAMIGLIE, E’ IL NUOVO “VECCHIO CHE AVANZA” SCONGIURIAMO: FERMATEVI

Roma, 29 ago 2022 – Riceviamo dal comitato  Casadiritto e pubblichiamo  Con l’ultima uscita, nel pieno di questo strano mese di agosto, il tentativo che covava nella mente  di alcuni dello STATO MAGGIORE DIFESA, è venuto allo scoperto.

Lo schema di Decreto che, approfittando  di tante circostanze ritenute favorevoli, è stato inviato al Parlamento, ed è stato scoperchiato  quel Piano di “completa applicazione della soluzione finale” di quanto costituiva il nocciolo dei contenuti studiati da un coacervo di mescolanza tra i vecchi Capi di Stato Maggiore della Difesa  e certe parti politiche che avevano dato loro accondiscendenza.

Com’è attualmente configurato e presentato, prendono di mira ad alzo zero, in particolare le categorie di cui,   se fossero persone civili, dovrebbero essi stessi tutelare, specialmente in questi tempi duri e difficili per tutti, in particolar modo quelli che presentano difficoltà economiche e sanitarie. Invece sono i primi bersagli con l’inserimento nell’art. 286 comma 3 del TUOM. Infatti, proprio per colpire la parte più sensibile e  esposta dell’utenza, fanno una operazione  da aguzzini.

Appare quel 20% di aumento per chi sta all’interno dei 30.000 euro annui lordi e del 50% per chi sta sopra, quest’ultimo qualora non si già stato apportato,  sempre che si stia  nelle categorie “protette”.  

Una cosa è quella di aumentare  su un reddito medio alto, una cosa è mettere 100 o 200 euro o addirittura di 200-400 euro in più per chi parte da un equo canone per costruzioni del 1990 in poi e oltre, su una base imponibile medio bassa, talvolta di 900-1200 al mese .  È come se aumentassero ancora la bolletta della luce e del gas. La “Bolletta”  dello STATO MAGGIORE DIFESA è da disprezzare  e insopportabile proprio per questo.

Se ci aggiungeremo a questo l’allegra e misteriosa cifra per le spese condominiali  e già prevedibile aumento dovuto all’ISTAT, e già si profila quasi a doppia cifra, avranno raggiunto l’insostenibilità economica oltre il prevedibile sfratto che è scritto di già nello schema (art.286 comma 3 TUOM). 

Ma quale “onore” ma quale “senso del dovere” alberga in queste persone ma lucide nel loro disegno? Qualsiasi concessione di una  “PERDONANZA SEPPURE LAICA” in caso di pentimento, non  li renderebbe immuni  dal solo fatto di averlo scritto nello schema, che noi chiediamo che venga restituito al mittente.   E

ra tutto iniziato nel 2008 ed ora intendono conclusa la faccenda nel 2022. Nel bel mezzo, i Decreti Pinotti nel 2014 e 2015 avevano contrastato e reso meno  categorico quel Piano, cercando di inserire norme di tutela normali, ma che nel nostro ambiente sembravano extraterrestri.

Ora nel caos Istituzionale, quella parte oltranzista  di SMD ed eredi,  tenta il colpo grosso, quello di spazzare all’interno dello schema, tutto quanto era stato pazientemente costruito nel corso degli anni, attraverso, a suo tempo, dell’innesco di un noto Sottosegretario alla Difesa, oggi sparito dalla circolazione e negli ultimi tempi, dobbiamo ricordarlo, anche con l’accondiscendenza, il girarsi da un’altra parte o almeno l’indifferenza dell’Autorità Politiche della Difesa. 

Chi saprà o vorrà contrastare questo disegno, non è dato sapere, tanto più che l’aria che tira o quella presunta che tirerà, già diventa irrespirabile. In questa situazione, a dir poco quasi irrimediabile, non certo quella di tenuta o avanzamento dei nostri diritti che riteniamo sacrosanti e giusti, tentiamo in ogni caso di resistere, contando sulla nostra volontà, conoscenza  e perspicacia, ben sapendo di situazioni attraversate nel corso degli anni. Per tanti anni. Per farlo, CASADIRITTO chiede che subito, dai primissimi giorni di settembre, sia dato corso alla raccolta di versamenti  a favore dell’Associazione  da sempre a sostegno, nell’ascoltare, indirizzare e cercare di  risolvere situazioni complesse, che innumerevoli volte si sono risolte con clamorose marce indietro da parte di certi Comandi a dir poco “spregiudicati”.

Ai tanti che si sono rivolti a CASADIRITTO e a tutti quanti gli utenti degli alloggi della difesa, per i quali abbiamo operato e a tutti  quelli per cui  stiamo combattendo,  rivolgiamo quindi l’invito  questa volta, non di un simbolico contributo  volontario, ma di un sostegno  che in taluni casi gradiremmo essere significativo, a secondo delle proprie possibilità,  appunto, per il comune intento che ci unisce.

Per effettuare il versamento, solo con codice IBAN si puo’ effettuare usando il Codice: IBAN IT30 F076 0103 2000 010 3787 6560

tramite proprio c/c bancario o postale con causale CASADIRITTO versamento volontario, intestato ad Antonio Carangelo – Roma. Per i versamenti cumulativi indicare i nomi.

LA SEGRETERIA DI CASADIRITTO
Sergio Boncioli, Antonio Carangelo, Stefano Aquilini, Nicola Gaudiello, Temistocle Iossa, Vincenzo Marruccelli, Vincenzo Pagano, Benito Suriano, Benedetto Franchitto, Luigi Gilardi Vincenzo Casaburri.

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