Guerini: “Addestriamo gli ucraini per l’uso sicuro delle armi”. Borrell: “L’Ue lavora a una missione ad hoc”

Roma, 31 ago 2022 – ANSA. “L’incondizionato sostegno a Kiev” è stato ribadito oggi dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel corso della riunione informale dei ministri della Difesa Ue.

Guerini ha ricordato l’impegno italiano, sottolineando come “nonostante la crisi di governo, si è riusciti a finalizzare il quarto decreto di aiuti, in linea con le priorità rappresentate” dal ministro ucraino Oleksii Reznikov.

In aggiunta agli equipaggiamenti, ha affermato “stiamo provvedendo a garantire mirate attività addestrative al personale ucraino per rendere più sicuro l’impiego dell’armamento”.

In mattinata (del 30-8-22) è stato Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera Ue, a parlare della necessità di fornire anche addestramento.

Borrell ha spiegato che i Paesi membri dell’Ue hanno stabilito di lanciare il lavoro per definire i parametri per la missione di addestramento europeo per le forze ucraine. Ai vertici informali “non si prendono decisioni”, ha sottolineato. Si tratta dunque di un lavoro “preparatorio”. ANSA.


Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera Ue

I Paesi dell’Unione Europea “hanno discusso l’ipotesi di una missione di addestramento per le forze ucraine sin da prima della guerra: ora è il momento di agire”. Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera Ue, aprendo la riunione informale di ministri della Difesa a Praga. “Certo, la Russia non sarà contenta, come non è contenta del fatto che già forniamo all’Ucraina aiuti militari”, ha aggiunto Borrell, sottolineando che “la situazione sul terreno per l’Ucraina è ancora molto cattiva, ha bisogno del nostro sostegno”. “Qui a Praga oggi non si deciderà niente, poiché si tratta di un vertice informale, ma credo che si debba avere un accordo politico, i dettagli potranno venire dopo. Ma spero che potremo avere la luce verde politica”, ha aggiunto

Il ministro della Difesa del Lussemburgo, Francois Bosch, ha precisato che “dobbiamo decidere quale sia il modo migliore per aiutare l’Ucraina”, perché “forse una missione di addestramento europea non è il metodo più veloce per addestrare le forze ucraine, si può farlo meglio a livello bilaterale: ora ne discuteremo”. Il suo omologo irlandese, Simon Coveney, ha detto da parte sua che “l’Irlanda sostiene in linea di principio la missione di addestramento. Speriamo ora di dare mandato all’Ue perché metta sul tavolo una proposta, in modo che vi sia un processo più coordinato e strutturato a livello europeo, dato che l’addestramento avviene già ora a livello bilaterale con alcuni Paesi membri”. ANSA.

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