NUOVO GOVERNO / I 21 MINISTRI HANNO GIURATO QUESTA MATTINA NELLA MANI DEL PRESIDENTE MATTARELLA E AL PRIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HANNO DESIGNATO SUBITO GENTILONI A COMMISSARIO UE

Roma, 5 set 201 – Nostro approfondimento sulla situazione politica. APPENA GIURATO SUBITO AL LAVORO. ARRIVATA LA PRIMA ALTA CARICA: L’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GENTILONI DESIGNATO SUBITO COME COMMISSARIO UE PER L’ITALIA. Lunedi’ CONTE chiedera’ la fiducia in Parlamento, ormai scontata, avendo in mano la maggioranza dei seggi del primo e del secondo partito meglio piazzati alle votazione di marzo 2018, piu il partito LEU. Solo il tempo ci dira’ se questa nuova alleanza giallo rossa sara’ migliore, o peggiore, di quella passata giallo verde. Per affinita’, secondo gli analisti, potrebbe essere un trampolino di lancio per affinare l’alleanza e presentarsi uniti alle prossime elezioni politiche, che al piu’ tardi dovranno avvenire nel 2023, dato che da soli in Italia non vince nessuno, e insieme spuntarla sugli avversari.

Una accordo difficile da immaginare prima della caduta del Governo M5S + Lega. Ed e’ stato questo, come sembra, anche a detta di Salvini, un enorme errore di sottovalutazione. Ma a volte odio e amore vanno di pari passo! E cosi’ e’ stato. Si e’ passati dall’odio verbale piu’ forte, all’abbraccio finale e resa dei conti, trasformando i seggi in maggioranza Parlamentare. Peccato che un politico come Salvini, di lungo corso ed esperienza, sia incappato in questa semplice valutazione, affrontando la questione di petto, senza avere in mano magari un piano b.. Ora come piano B. gli rimane una lunga opposizione a quel governo che prima sosteneva.

Quindi Gentiloni e’ stato designato come Commissario Europeo per l’Italia. Forse questo e’ stato uno dei prezzi che il M5S ha dovuto pagare da subito alleandosi con chi prima gli era di opposizione. Ma uno paga bene il prezzo pur di “castigare” il suo ex alleato di prima e lasciarlo ad una lunga agonia di opposizione, e vedere smontato, forse, pezzo per pezzo, il suo lavoro. Alle prossime elezioni del 2023 mancano ancora 3 anni e mezzo. Tanto tempo per cambiare tante cose. Tanto tempo che servira’ anche a cambiare:

– nel 2020 ci saranno da fare piu’ di 400 nomine pubbliche. Uno spoil system che cambiera’ il volto alle Istituzioni Italiane.

Per poi virare al 2022 con una nomina “gradita” del nuovo Presidente della Repubblica, aprendo un “ombrello protettivo” per ulteriori 7 anni, fino al 2029. Si parla gia’ di Romano PRODI al Quirinale nella primavera del 2022?

Chi vivra’ vedra’. Mai pentirsi.

s.d.

 

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