BLOCCO DEGLI SFRATTI ANCHE PER GLI UTENTI DELLE CASE DEMANIALI DELLA DIFESA / Una proroga fino al 30/6/2021

Roma, 2 mar 2021 – (ALTRI ALLEGATI A FONDO PAGINA). Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo l’approvazione dell’ODG da parte del Parlamento, ora occorre che il Ministro lo metta in pratica e lo renda operativo.

Segue ordine del giorno.

UA.C. 2845-A – Ordini del giorno. La Camera, premesso che:

permane una situazione di criticità socio-sanitaria causata dal protrarsi della pandemia originata dal diffondersi del virus COVID-19, resa ancor più difficile a causa di nuove varianti dello stesso virus;

tale condizione comporta la necessità di prevenire situazioni di emergenza abitativa che aggraverebbero una situazione già difficile, soprattutto nelle grandi città,

impegna il Governo

a sospendere, fino al 30 giugno 2021, tutti gli atti amministrativi di recupero forzoso di alloggi di servizio nei confronti dei conduttori ai sensi dell’articolo 306 del Codice dell’ordinamento militare, ancorché conduttori in situazione di concessione scaduta, ivi compresi gli utenti di alloggi ritenuti non più abitabili, in ragione di situazioni eccezionali riconosciute dall’Amministrazione della Difesa, ai quali può essere estesa l’applicazione dell’articolo 331 del decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010 ai fini dell’assegnazione di altra unità abitativa.

9/2845-A/1. Pagani, Miceli, Enrico Bor-
ghi, Carè, Frailis, Maurizio Cattoi.


La Camera, premesso che:
permane una situazione di criticità socio-sanitaria causata dal protrarsi della pandemia originata dal diffondersi del virus COVID-19, resa ancor più difficile a causa di nuove varianti dello stesso virus;

tale condizione comporta la necessità di prevenire situazioni di emergenza abitativa che aggraverebbero una situazione già difficile, soprattutto nelle grandi città,

impegna il Governo

in deroga alle disposizioni in materia di alloggi di servizio del Ministero della difesa contenute nel codice dell’ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, a sospendere, fino al 30 giugno 2021, tutti gli atti di recupero forzoso di alloggi di servizio nei confronti dei conduttori ai sensi dell’articolo 306 del Codice dell’ordinamento militare, ancorché conduttori in situazione di concessione scaduta, ivi compresi gli utenti di alloggi caratterizzati da situazioni eccezionali certificate dall’amministrazione della difesa e per i quali può essere estesa l’applicazione dell’articolo 331 del decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010.

9/2845-A/1. (Testo modificato nel corso
della seduta) Pagani, Miceli, Enrico
Borghi, Carè, Frailis, Maurizio Cattoi.


1..Bozza “Proposte Emendative Prioritarie”, FILE PDF, clicca qui >>>

2. Allegato sfratti “Emendamenti” – file PDF, clicca qui >>>

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14 thoughts on “BLOCCO DEGLI SFRATTI ANCHE PER GLI UTENTI DELLE CASE DEMANIALI DELLA DIFESA / Una proroga fino al 30/6/2021”

  1. Fra ex militari stravecchi e figli e figliastri o ex coniugi tutti SINE TITULO che continuano a scippare alloggi a personale in servizio e che ne avrebbe diritto e con la scusa del COVID continuano a scippare.
    BENISSIMO.

  2. Il commento di “ok” vale per quello che è. Un ragionamento serio sugli alloggi militari anche lui probabilmente lo conosce. Di stravecchio esiste solo il parmigiano e su questo argomento non è il caso di fare le sue battute. Parliamo sui fatti e proposte e CASADIRITTO è a disposizione.

  3. ok coloro che lei definisce STRAVECCHI pagano un fitto di mercato maggiorato grazie al decreto 2011.Sul territorio ci sono più di 5000 alloggi vuoti, andando via lo STRAVECCHIO aumentano tali alloggi perdendo anche il fitto. Se non informato si informi, e poi potra” esserci confronto. Cittadino NAPOLETANO

  4. Xa resto basito della sua terminologia. Intanto rappresento che gli STRAVECCHI pagano un fitto di mercato, maggiorato grazie al decreto 2011,Ci sono più di 5000 alloggi vuoti in attesa di essere assegnati. Cacciando lo STRAVECCHIO aumentano le case vuote e si perde anche il fitto. Se non informato lo faccia prima di sparare a zero.

  5. Quindi hanno bisogno del blocco degli sfratti?
    Sicuramente percepiscono delle misere pensioni

  6. Le case demaniali non sono come le case popolari. Il reddito serve solo per stabilire tra colleghi a chi assegnarla prima. E nelle grandi città anche con una pensione da 1300 euro o giù di lì sei un povero.

  7. Forse ad alcuni non gli noto un concetto: che i 5,200 alloggi vuoti soprattutto nelle grandi città e specialmente a Roma , Milano, Bologna, Firenze e Napoli, sono la risultante di un criterio applicato dal 16 marzo 20011, vale a dire il Decreto Crosetto: un canone insostenibile ( usando la parole degli autori) tale da essere superiore a stipendio e pensione , con l’aggiunta dell’obbligo del rilascio. In zona Periferica, alla Cecchignola, tale canone raggiunge anche 1.800 euro al mese a secondo dei coefficienti. Questo dunque il risultato, alloggi vuoti, poche risorse per ristrutturare le case abbandonate. Lo vogliamo capire una volta per tutte anziché fare battute da circolo delle bocce e prendersela con chi ancora resiste a canoni, vessazioni e case rotte e sfratti ? Al contrario di porta acqua al mulino dei responsabili veri dello sfascio e della cattiva gestione. CASADIRITTO rappresenta i militari in servizio, quelli in pensione, e a suo merito anche quelle famiglie che hanno avuto la sfortuna di avere nelle proprie famiglie un portatore di grave handicap. Fare delle battutacce è vergognoso

  8. La cosa che più turba sono quasi tutti a favore dei militari. Alcuni militare invece sono i primi nemici creando guerra tra poveri. Sentirsi definire da colleghi più giovani, dopo che hai dato 40 e piu alla PATRIA…, semmai anche con qualche patologia grave, approfittato e abusivi, e’ deprimente e a mio modesto parere non fa onore a coloro he cavalcano questa linea

  9. Tra l’ altro la parola ABUSIVO e’ fuori luogo.essa significa scontro anche legale con il proprietario e non pagare intanto l’ affitto. Per i SINE TITOLO non esiste nessuna diatriba e in più pagano un fitto di mercato anche maggiorato

  10. Gli alloggi devono essere riservati esclusivamente a chi e’ in servizio. VEDOVE VEDOVI FIGLI NIPOTI DIVORZIATI E SEPARATI collegatia militari attivi devono cercare altrove e lasciare a chi ancora tira la carretta.
    Se son alloggi demaniali di servizio appunto di servizio a chi e’ in servizio.

  11. Questa mattina 4 marzo le famiglie di CIVITAVECCHIA colpite da sfratto, hanno ricevuto la lettera proroga al 30 giugno del provvedimento di Recupero coatto, ( ODG della Camera dei deputati nel Decreto Milleproroghe) da parte del COMANDO MILITARE DELLA CAPITALE Esercito . Un atto dovuto dopo la battaglia di CASADIRITTO, ma anche un riconoscimento al Comando per la tempestività del provvedimento di revoca. Ora ad altri Comandi in Italia il compito di fare altrettanto

  12. Mister OK,fatti curare che non stai tanto bene. Ti suggerisco di analizzare questo vecchi detto Napoletano che recita : “OGNI SCARPA DIVENTA SCARPONE”!(AMMESSO CHE CI SI ARRIVA A DIVENTARLO).

  13. Sono nun militare in servizio con moglie e due bimbi a carico. Vivo in una casa demaniale a Roma come sine titulo con un canone Pari a 1.100 euro mensili, frutto del DM 16/03/2011.
    Sarò costretto a breve a lasciare casa per ovvia insostenibilità, un a casa di 90 anni con un coefficiente di 0.75, vale a dire completamente da ristrutturare. Canone pieno calcolato di 2900 euro. Quando lascerò tale Immobile non sarà riassegnato a nessun collega poiché troppo vecchio e non ristrutturabile per mancanza di fondi.
    Gli immobili non più utili non vengono ne assegnati e tantomeno venduti, e la colpa della carenza viene data ai sine titulo, gli unici che ancora tengono in vita (seppur parliamo di agonia) il sistema con i canoni maggiorati.
    L’azione di CASA DIRITTO è da encomiare in quanto rispetta i diritti umani in Unione alle esigenze della Difesa.
    Caro Sig. OK mi rincresce molto ma credo che lei oltre a dare delle scuse deve studiare la materia.

  14. Sono un SINE TITULO; come tutti i militari in servizio o in quiescenza, ho regolarmente pagato ogni canone, sobbarcandomi a mie spese (perché il “proprietario” dell’immobile nel momento di adempiere ai propri obblighi non esiste ) ogni intervento che immobile necessitasse, fino al limite dell’intervento straordinario.
    Potrei anche accettare personalmente il termine “ abusivo “ , sempre che si riconosca INADEMPIENTE il proprietario di casa; alla luce di questo, non sarei più io ad essere in torto ma AB ORIGINE il gestore dell’immobile e l’atto stesso.
    Saluti.

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