Indennità di bilinguismo. Il SINAFI scrive al Comando Generale

Roma, 18 mar 20212 – Corretta corresponsione dell’indennità di bilinguismo. Il SINAFI scrive al C/te Generale della Guardia di Finanza. La scrivente O.S. è destinataria di talune segnalazioni formulate da nostri iscritti, relative alla corretta corresponsione dell’indennità emarginata in titolo, qualificata dall’ordinamento vigente come un quid pluris, immediatamente spendibile e a giovamento dell’organizzazione delle PP.AA., suscettibile, quindi, di specifica retribuzione, in quanto elemento fortemente specializzante.

Nello specifico, si chiede di verificare la conformità legale di eventuali prassi, nella misura in cui pare che, in taluni periodi della “vita professionale” di un Finanziere (in possesso delle prescritte attestazioni di bilinguismo), venga interrotta l’erogazione dell’indennità di bilinguismo, nonostante l’invarianza della posizione individuale (mantenimento dell’attestazione).

Risulta, infatti, che, quantomeno in occasione della frequenza di determinati corsi erogati dal Corpo – dai quali lo stesso trae giovamento (potendo contare su personale maggiormente qualificato) – e organizzati in sedi differenti dai territori cui accede l’indennità in discorso, l’emolumento venga sospeso, a dispetto dell’armonico e dinamico esplicarsi della vicenda professionale, in rapporto ai normali principi e incentivi declinati dalla legge nell’ambito del rapporto di lavoro. La lettera continua qui >>>

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