LA ROMANIA ADEGUA GLI STIPENDI AI SUOI MILITARI ALL’ESTERO CON QUELLI DEI COLLEGHI STRANIERI. E L’ITALIA QUANDO ADEGUERA’ MAI GLI STIPENDI IN ITALIA DEI SUOI MILITARI, AI COLLEGHI STRANIERI?

Roma, 22 gen 2020 – TUTTO SI ADEGUA, TRANNE CHE GLI STIPENDI DEI MILITARI ITALIANI, DI GRADUATI E SOTTUFFICIALI. Stipendi che per chi indossa l’uniforme sono molto al di sotto della media europea. Stipendi con i quali i giovani fanno fatica a farsi una famiglia e a vivere degnamente. Stipendi, e non mi vergogno a dirlo, che sono a livello di un cameriere, di una commessa del super mercato (con tutto il rispetto di queste categorie di lavoratori). Una media di 1.500 euro al mese per vivere lontano da casa, lontano da tutto. Una miseria, se si considera che indossando la divisa ti spogli di moltissimi diritti che invece godono sempre operai e camerieri. Comprese le diverse responsabilita’ e obblighi verso lo stato.
Arrivera’ mai questo riconoscimento? Potra’ mai essere orgoglioso il militare di appartenere ad uno stato che non lo paga come gli altri colleghi europei? Potra’ mai il militare NON VERGOGNARSI rivelando ad amici e conoscenti il suo stipendio?
E’ una lotta questa che non avra’ mai fine, come non avra’ mai fine l’insoddisfazione stipendiale in cui versa il militare italiano.
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Segue articolo di Agenzia Nuova.
Speciale difesa: Romania, militari in missione all’estero riceveranno diarie pari a quelle dei paesi partner.
Bucarest, 22 gen 2020 – 15:30 – (Agenzia Nova) – Il governo di Bucarest ha deciso che i militari, i gendarmi e gli agenti di polizia della Romania, impegnati nelle missioni all’estero, riceveranno indennità giornaliere equivalenti a quelle dei paesi partner che sono impiegati nelle stesse operazioni internazionali. La normativa è stata inoltrata dai ministri dell’Interno Marcel Vela e della Difesa Nicolae Ciuca, in seguito ai colloqui svolti con i militari e i gendarmi romeni nel corso di una visita in Afghanistan a dicembre. Secondo un comunicato del ministero dell’Interno romeno, nell’adozione del decreto legge si è tenuto conto anche del fatto che, ultimamente, il contesto di sicurezza nei teatri operativi in cui il personale svolge missioni è cambiato e i rischi con i quali si confronta è aumentato. La diaria del personale impegnato nelle missioni oltreconfine potrà raggiungere i 140 euro al giorno, a seconda dei rischi nella zona in cui sono dispiegati. (Rob). Agenzia Nova

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4 thoughts on “LA ROMANIA ADEGUA GLI STIPENDI AI SUOI MILITARI ALL’ESTERO CON QUELLI DEI COLLEGHI STRANIERI. E L’ITALIA QUANDO ADEGUERA’ MAI GLI STIPENDI IN ITALIA DEI SUOI MILITARI, AI COLLEGHI STRANIERI?”

  1. buongiorno!
    Vorrei intraprendere la vita militare a paese mio, Romania
    dove, come, o cosa occorre per fare domanda? l’età massima? grazie

  2. 1) 1500 non sono affatto pochi. e poi con tutte le indennità che vi trovate in busta paga, la retribuzione è più alta (per non parlare di quando andate in missione).
    2) non siete gli unici a spostarvi per lavoro. molti lo fanno anche per stipendi più bassi.
    3) la commessa o l’operaio lavorano mediamente più di voi e guadagnano meno.
    4) ti spogli di alcuni diritti, ma ne guadagni altri (certezza dello stipendio, garanzia del posto, pensione ultra agevolata ecc..) nel complesso non mi pare male
    5) io devo ancora capire che fate quando non siete in missione (all’estero o in compiti speciali tipo pattugliamento città o centri accoglienza migranti).
    siete una casta tra le più protette, basta lamentarvi. Certo, i benefici maggiori spettano agli ufficiali, ma anche un sottoufficiale non se la passa male.

  3. In Italia siamo tutti pagati male. L’unica categoria che gode di ottima salute e stipendi e la classe dirigente.

  4. Per ANONIMO….”gentile” Signore, se avesse voluto sapere cosa fanno i militari quando non sono in missione o “incarichi particolari” , come lei dice, a suo tempo (o forse ancora adesso , dipende dalla sua età anagrafica ) avrebbe potuto prestare servizio almeno con un anno di ferma prefissata, sempre che risulti idoneo naturalmente.
    Nel caso avesse svolto il servizio di leva, sospeso e non abrogato da diverso tempo, dovrebbe sapere che le forze armate , nel frattempo, hanno cambiato pelle, professionalizzandosi notevolmente e preparandosi tutti i santi giorni ad essere impiegate quando le istituzioni lo ritengono opportuno.
    Dovrebbe sapere ancora, che ci sono cose tipo: naviglio militare ; aeromobili; mezzi corazzati ; apparati di sorveglianza e difesa; reparti di fanteria, artiglieria, genio militare, reparti logistici che supportano tutti gli altri; forze speciali e in ultimo ma non per importanza tutti gli uomini e donne ( che hanno deciso, chi per un motivo chi per un altro, ma tutti accomunati da doveri tanti e pochi diritti, e non per forza sotto il portone di casa, ma ovunque gli si ordini di venire impiegati ) che devono obbligatoriamente addestrarsi o comunque adoperarsi, ognuno nel proprio grado e relativo incarico, per fare in modo che la Difesa Italiana continui ad avere un senso, sia in territorio nazionale che in missioni estere.
    Tutto ciò si traduce in costante DIFESA DEI CONFINI E DEL TERRITORIO, DELLE ACQUE TERRITORIALI E DELLE COSÌ DETTE ZONE DI INTERESSE ECONOMICO ESCLUSIVO, DELLO SPAZIO AEREO NAZIONALE NONCHÉ DI ALTRI ( un esempio attuale quello delle repubbliche baltiche nonché Albania, Kosovo e Montenegro…missione ATALANTA per contrasto alla pirateria), DIFESA DEI LIBERI TRAFFICI COMMERCIALI VIA MARE IN AREE A RISCHIO PER PIRATERIA O TERRORISMO, LA DIFESA DEL PAESE E DEI ALLEATI DALLE ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE INTERNAZIONALI, NONCHÉ CONCORSO QUOTIDIANO ALLA DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA E SOCCORSO NELLE GRAVI CALAMITÀ O PER IMPELLENTE PERICOLO PER LA VITA ANCHE DEI SINGOLI INDIVIDUI…CARO SIGNORE.
    Come spero di averle sinteticamente illustrato, le FORZE ARMATE DELLA REPUBBLICA ITALIANA oggi sono tutto ciò è anche molto di più, a partire dal singolo soldato semplice di fanteria, al quale è richiesto molto molto di più del soldato di un tempo, dalla fedina penale integerrima passando dall’ istruzione ricevuta, fino ad arrivare ai nostri vertici
    Ecco perché, da tempo chiediamo ( anche noi che siamo nella scala gerarchica medio bassa ) che venga riconosciuta la nostra specificità.
    Le indennità di cui parla, probabilmente sapendone molto meno di quanto, spero in buona fede, sbandiera, sono molto inferiori a quanto crede, nel numero e soprattutto nella sostanza e i rischi e le responsabilità di cui dobbiamo farci carico vanno ben oltre le cifre che lei cita…molto oltre.
    Per quanto riguarda l’età pensionabile, dovrebbe sapere che in stati a cui tendiamo a paragonarci, intendo noi italiani, non noi militari italiani, in cui le forze armate sono di professione da sempre o quasi, i militari vengono mandati in pensione al massimo co 25/30 anni di servizio, per ragioni legate all efficienza fisica ed il suo ovvio decadimento dovuto all avanzare dell’età ( ad esclusione degli ufficiali generali destinati a ricoprire incarichi di vertice e dintorni ).
    Quindi caro Signore, i vantaggi che lei ritiene siano di nostro appannaggio svaniscono in fretta, soprattutto per quanti hanno prestato Servizio in sedi differenti diverse da casa della mamma e magari con incarichi rischiosi e logoranti, oppure pensa che essere Soldati sia solo indossare una bella uniforme e una busta paga immancabile?
    Certo, anche tra di noi c’è chi si crea “ il proprio orticello” e si è abilmente creato una vita comoda e rilassante, sarebbe da ipocriti non ammetterlo, ma non sono certo la maggioranza, sono soltanto una minoranza specchio dell italiano medio, che “ piange e fotte”, che non paga le tasse , che vuole che regole e diritti vengano rispettati soltanto dagli altri, che sventola la bandiera tricolore solo se gioca una nazionale di calcio, composta letteralmente da professionisti milionari, mentre se la salma di un soldato o un carabiniere o poliziotto viene ricoperta dalla medesima Bandiera si dice che è morto per soldi…che si era arruolato solo per lo stipendio, dello stesso italiano medio che non onora il proprio datore di lavoro o la società per cui è impiegato…e tante altre belle medio/italianate.
    Il resto, la stragrande maggioranza di noi militari, è gente che fa il proprio dovere , come e ovunque gli venga ordinato di farlo, anche se lo stipendio che si riceve, su cui comunque non sputiamo, non rispecchia l’impegno e soprattutto le responsabilità cui si è soggetti.
    Comunque, allo scopo di farsi un idea più realistica riguardo a ciò che “ fanno” quotidianamente questi SCROCCONI DI MILITARI, la invito a visitare , quando le restrizioni COVID lo permetteranno,una base militare, un reggimento di fanteria, di mezzi corazzati, una fregata della nostra Marina Militare o uno Stormo della nostra Aeronautica Militare….le chiarirà bene le idee…glielo assicuro.
    Mi raccomando, quando lo farà, non manchi di onorare la BANDIERA, issata sui pennoni dei nostri piazzali e sulle nostre navi, ponendo la mano destra all altezza del cuore, mi raccomando, perché se sa così poco di noi, non immagina quanto sacrificio sia costato dare , anche lei, la libertà di parlare e scrivere senza temere ritorsione alcuna, sebbene con così poca cognizione di causa.

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