SARDEGNA – I medici si schierano sul fronte dei contrari allo stoccaggio di rifiuti radioattivi nell’isola

Roma, 9 gen 2021 – Anche gli ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri della Sardegna si schierano sul fronte dei contrari allo stoccaggio di rifiuti radioattivi nell’isola dopo la pubblicazione della carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale che vede nell’Isola 14 aree identificate nel territorio italiano su 67 complessive.

“I sardi abitano già nella regione che ospita la maggiore estensione di siti inquinati di interesse nazionale, quali quello di Porto Torres, uno dei cinque più pericolosi, del Sulcis, nonchè di aree destinate ad attività militari: Quirra, Teulada, Capo Frasca – scrivono i medici in una nota – Il 60% del demanio militare dello Stato è allocato nell’Isola, qui vengono effettuati i 4/5 delle sperimentazioni con esplosivo. All’interno di buona parte di tali aree sono stati segnalati problemi ambientali e di salute.

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