7 OTTOBRE 2020: STORICA MOBILITAZIONE DEI SINDACATI MILITARI IN PIAZZA A MONTECITORIO, DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 19.00

Roma, 3 ott 2020 – UNA MANIFESTAZIONE NECESSARIA PER I FUTURI DIRITTI DEL MILITARE. USMIA in prima linea per manifestare liberamente il giorno 7 ottobre 2020, insieme ad altre 9 sigle sindacali, nei termini previsti dalla legge, il proprio pensiero critico a fronte del DDL 1893 approdato recentemente all’esame della Commissione Difesa del Senato della Repubblica, dopo lungo dibattito svoltosi alla Camera dei Deputati.

Ricordiamo nuovamente che, prendendo nettamente le distanze da quanto riportato da qualche quotidiano nazionale, non si tratta di sciopero, né di alcuna rivendicazione di tale diritto espressamente vietato dalla Costituzione e dalle leggi per tutte le Forze Armate e di Polizia ad ordinamento civile e militare, impiegate per la difesa e sicurezza della nostra Nazione.

Di seguito si riporta il comunicato elaborato congiuntamente alle altre sigle:

“NORME SULL’ESERCIZIO DELLA LIBERTÀ SINDACALE DEL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE E DEI CORPI DI POLIZIA AD ORDINAMENTO MILITARE DISEGNO DI LEGGE 1893”

La sentenza della Corte Costituzionale n. 120 del 2018 ha rimosso il divieto di costituire o associarsi in sindacato in capo ai militari delle Forze Armate e agli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento militare. La decisione della Consulta era l’occasione per riconoscere ai militari ciò che è stato negato per oltre 70 anni per ammodernare e uniformare i tre diversi modelli di relazioni sindacali che oggi insistono all’interno del comparto sicurezza e difesa. Non solo, questa storica sentenza, era l’occasione per consegnare ai cittadini un apparato di sicurezza interna ed esterna più trasparente, efficiente e moderno.

Il DDL “Corda” licenziato dalla Camera non rappresenta quello slancio in avanti che il personale militare auspicava, anzi è addirittura un passo indietro rispetto all’attuale
sistema interno della rappresentanza militare. L’attribuzione al giudice amministrativo delle controversie in materia di comportamento antisindacale, le notevoli e numerose ingerenze alla vita sociale dei sindacati, i paletti posti per le cariche dirigenziali del sindacato e per i distacchi, il computo della rappresentatività sulla forza effettiva e non su quella sindacalizzata, l’esclusione dei criteri di articolazione dell’orario di lavoro e della mobilità tra le materie di competenza del sindacato, l’impossibilità di tutelare effettivamente il personale nei procedimenti disciplinari piuttosto che l’incomprensibile divieto a poter usufruire di uno spazio interno come avviene per tutti i sindacati militari europei e nelle nostre forze di Polizia . Questi solo per citare alcuni dei più importanti elementi di criticità che rendono il DDL Corda inadeguato e non rispondente a quanto stabilito dalla sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale e dalla consolidata giurisprudenza della CEDU e del CEDS.

Per questi motivi il prossimo 7 ottobre per la prima volta nella storia manifesteremo
liberamente il nostro pensiero critico in piazza Montecitorio, al fine di sensibilizzare
i Senatori a ripensare e modificare il DDL in corso di trattazione.”
SINAFI-SILF-USIF-SAF-LRM-NSC-SIAM- SILME- USMIA-USIC 

Roma, 02 ottobre 2020

LA SEGRETERIA GENERALE USMIA

 

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